Sr Myriam Castelli, come «una Figlia di San Paolo, giornalista e conduttore televisivo», è stata insignita con Decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell’Onorificenza di Commendatore dell’Ordine al “Merito della Repubblica Italiana”. Sr Myriam ha a suo attivo quasi quarant’anni di lavoro giornalistico e venti di conduzione televisiva. Gli italiani nel mondo riconoscono ovunque il suo volto, apprezzano le qualità e la forza spirituale che la contraddistinguono, ammirano la dolcezza e la chiarezza della sua comunicazione, un carisma eccezionale capace di penetrare le coscienze, di dare un’anima alle azioni, di suscitare pensieri di pace e di armonia e soprattutto di dare un significato all’esistenza.

«Dedico agli italiani nel mondo questa Onorificenza, a loro giunga la mia immensa gratitudine carica di stima e di affetto». Così sr Myriam ha commentato il prezioso riconoscimento.

La comunità italiana del mondo ha accolto con grande gioia questo annuncio, lo considera ampiamente meritato e riconosce in sr Myriam valori di fede cristiana, cultura, impegno e dedizione alla causa degli italiani fuori dall’Italia. Tutti concordi nel dire che «è una emigrante tra gli emigranti, una donna speciale per tutti noi che ogni domenica seguiamo il programma televisivo della Rai Cristianità».

La consegna dell’Onorificenza è stata fatta nel corso di una cerimonia nella Prefettura di Roma, tenutasi il 14 giugno quale prolungamento della festa della Repubblica del 2 giugno. A ricevere l’onorificenza una quindicina di personalità rappresentative di varie aree di servizio alla società civile tra cui imprenditori, economisti, medici, docenti universitari, professionisti, operatori della comunicazione, tutti accomunati da meriti ufficialmente riconosciuti.

 

Motivados e animados pelo tema do Ano Vocacional da Família Paulina: “Reaviva o dom de Deus” (2Tm 1,6), diversos membros da Família Paulina realizaram, entre os dias 09 a 16 de junho de 2019, uma Semana Vocacional em Arcoverde, PE.
 
A missão foi realizada na paróquia São Geraldo Magela que é administrada pelo Pe. Luiz Benevaldo dos Santos, do Instituto Jesus Sacerdote. Durante os dias da Semana Vocacional, os religiosos tiveram uma programação intensa de visita às famílias, aos enfermos, aos jovens, às escolas, aos presídios, aos abrigos e à Rádio Agnus Dei.
 
No decorrer da semana, também foram realizados diversos encontros formativos com os Ministros Extraordinários da Eucaristia, com os Coordenadores de Comunidades e com as seguintes pastorais: da Família, da Juventude, da Catequese, do Batismo, do Dízimo e da Acolhida.
 
No domingo, dia 16, às 08h, solenidade da Santíssima Trindade, foi realizada a missa conclusiva da Semana Vocacional. A missa foi presidida pelo Pe. Roni Hernandes, ssp, e concelebrada por Pe. Benevaldo dos Santos. Antes da bênção final, os religiosos agradeceram a todos pela acolhida, de modo especial ao Pe. Benevaldo, pela abertura que deu para a Família Paulina, bem como às famílias que hospedaram os religiosos durante os dias da Semana Missionária. Às 11h30min, a paróquia São Geraldo ofereceu um delicioso almoço para os religiosos.
 
Por fim, agradecemos a Deus por esta linda experiência missionária em Arcoverde, e peçamos a ele que faça germinar a semente que foi plantada no coração de todas as pessoas que nos acolheram, de modo especial, os jovens.
 
 

Le Figlie di San Paolo a Bangkok, in Tailandia, una presenza particolare per la missione paolina in questa parte del mondo, sono il frutto del progetto missionario delle Figlie di San Paolo promosso nel 1994 in occasione del Centenario della nascita di Maestra Tecla.

La strada era stata aperta del defunto vescovo George Yod Phimphisan, allora presidente della Conferenza Episcopale di Tailandia e presidente del Centro Cattolico di Comunicazioni Sociale, che aveva voluto affidare alle Figlie di San Paolo la gestione del Centro di Comunicazione Sociale della diocesi.

Il 21 aprile 1994, una sorella giapponese e due sorelle filippine - sr Yoko Abe, sr Juliet Narisma e sr Clothilde de las Llagas - arrivarono nel Regno di Tailandia, un paese prevalentemente buddista, per fondare una nuova comunità e diffondere il Vangelo attraverso i mezzi di comunicazione sociale. Con impegno hanno studiato la lingua thailandese, svolgendo allo stesso tempo l’apostolato paolino. Nell'aprile di quest'anno, la comunità ha celebrato con gioia e riconoscenza il 25°anno di fondazione.

Per commemorare questo traguardo, le sorelle hanno compiuto un pellegrinaggio nei luoghi significativi del loro cammino in Tailandia, e hanno visitato diverse comunità religiose e persone dalla quali erano state accolte generosamente contribuendo alla presenza paolina in questo bellissimo paese. Nelle parrocchie sono state organizzate mostre del libri con la presentazione della Congregazione e della missione particolare. Molte sono le ragioni per lodare e ringraziare il Signore. Con la professione perpetua delle prime vocazioni paoline della Tailandia, questo 25° anno di fondazione ha visto il coronamento di tanta fede, fatiche e sacrifici. Sr Athitaya Jamoo e sr Parichat Jullmonthon, il giorno 15 giugno 2019, a Bangkok, pronunceranno il loro SI per sempre tra le Figlie di San Paolo. Il cammino missionario e vocazionale in questa "terra dei sorrisi" continua con San Paolo come ispiratore e modello di fede in Gesù Cristo: «So infatti a chi ho creduto e son convinto che egli è capace di conservare il mio deposito fino a quel giorno» (2Tim 1, 12).

Vedi l’opuscolo: http://online.fliphtml5.com/zaipv/ukih/#p=7

In questo Anno Vocazionale della Famiglia Paolina, la Solennità della Regina degli Apostoli assume un tono speciale. Come amava ripetere Don Alberione, possiamo sempre invocare Maria come Madre, Maestra e Regina di ogni vocazione, perché sempre aiutò quelle vocazioni di cui Gesù l’aveva fatta Madre. Nella recente Esortazione apostolica Christus Vivit, Papa Francesco ci ricorda che «Maria ha detto “sì”, senza giri di parole. È stato il “sì” di chi vuole coinvolgersi e rischiare, di chi vuole scommettere tutto, senza altra garanzia che la certezza di sapere di essere portatrice di una promessa». E aggiunge anche una domanda che vogliamo sentire ripetere a noi oggi, riuniti in questo Santuario, da cui si innalza la preghiera per tutte le vocazioni, e da cui pensiamo e preghiamo per tutta la Famiglia Paolina sparsa nel mondo. Il Papa chiede: «Domando a ognuno di voi: vi sentite portatori di una promessa? Quale promessa porto nel cuore, da portare avanti?» (CV 46).
A Maria chiediamo di poter riconoscere con gioia la promessa di cui siamo custodi e testimoni, nella sinfonia dei nostri apostolati, che ci coinvolge nell’unica missione di “vivere e dare al mondo Gesù Maestro e Pastore, Via, Verità e Vita”. Questa è la promessa-missione che sola ci aiuta a ravvivare il dono di Dio perché possa essere il buon seme sparso per la vita di tutti.

Guarda le foto della Celebrazione

 

 

In occasione del Centenario del “Segreto di riuscita”, varie iniziative sono state intraprese nella Famiglia Paolina, finalizzate ad approfondire il senso di questa "preghiera di fede", come il Beato Giacomo Alberione ha evidenziato. Vi invitiamo a guardare e ascoltare due relazioni di don Guido Colombo ssp tenute durante al Convegno nazionale dei responsabili dell'Istituto Santa Famiglia, svoltosi ad Ariccia nei giorni 7-9 dicembre 2018. Ogni relazione è seguita dal dibattito.

Prima relazione: Il Segreto di riuscita del Beato Alberione.

 

Dibattito dopo la prima relazione

 

Seconda relazione: “Noi dobbiamo corrispondere alla tua altissima volontà”. Il Segreto di riuscita oggi per le nostre coppie.

 

Dibattito dopo la seconda relazione: 

Accogliendo il forte appello dell’Apostolo al suo diletto discepolo: “Ravviva il dono di Dio che è in te” (2 Tim 1,6) indicatoci come percorso per l’Anno Vocazionale di Famiglia Paolina nell’Anno centenario del Patto o Segreto di riuscita, vi invitiamo tutti alla Solenne Celebrazione Giubilare il 29 giugno prossimo nella Cripta della Basilica minore Santa Maria Regina degli Apostoli per un pieno e gioioso rendimento di Grazie e la condivisione fraterna con tutti i nostri fratelli e sorelle.
Sono trascorsi 25 anni dell’arrivo delle Figlie di San Paolo in Sud Africa, la terra di Nelson Mandela. Una presenza nata del progetto missionario delle Figlie di San Paolo realizzato nel 1994 in occasione del Centenario della nascita di Maestra Tecla. Il grazie al Signore è stato espresso con una solenne celebrazione presieduta dall'arcivescovo di Johannesburg Mons. Buti Joseph Tlhagale, alla presenza di sacerdoti, religiosi, laici, amici e collaboratori. Le testimonianze sul cammino della prima comunità, della quale due sorelle sono ancora presenti, hanno arricchito l’evento in un clima di gioia e ringraziamento. 
 
Le prime quattro sorelle arrivarono a Johannesburg il 12 aprile 1994, due settimane prima delle elezioni democratiche, in cui la maggioranza dei cittadini sudafricani ha votato per la prima volta e, con l’elezione di Mandela come Presidente, il Sud Africa è uscito dalla legge razziale dell'apartheid. 
Le Paoline hanno respirato l’atmosfera di libertà nella società e nella Chiesa e si sono integrate nel nuovo cammino del Paese. 
 
La piccola comunità, assumendo il motto di San Paolo mi sono fatto tutto a tutti, ha sempre avuto le caratteristiche di una comunità missionaria, internazionale, aperta a tutte le etnie e a tutte le religioni Caratteristiche che sono cresciute lungo gli anni con l’arrivo di nuovi membri, nuovi passi in avanti nella missione paolina e con l’apertura di un’altra comunità a Durban.
 
L’articolo sul settimanale cattolico Southern Cross, e l’intervista alla Radio Veritas ad una delle prime sorelle missionarie condotta dall'Arcivescovo di Pretoria, Mons. William Slattery, ha contribuito a diffondere la notizia in tutto il Paese. 
 

Le suore di Gesù buon Pastore – Pastorelle, con i membri della Famiglia Paolina
e la comunità cristiana della Parrocchia Gesù buon Pastore – Montagnola, a Roma,

sabato 11 maggio – ore 18.00,

celebreranno la festa di Gesù buon Pastore nella solenne Liturgia Eucaristica
presieduta da S.E. Mons. Paolo Lojudice,
Vescovo Ausiliare del Settore Sud.

 

 

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Il giorno 22 aprile, la Famiglia Paolina della Corea ha vissuto un momento particolare, pregando per la pace tra le due Coree, attraverso un pellegrinaggio nella zona demilitarizzata tra Sud e Nord Corea. A questo pellegrinaggio hanno partecipato circa 300 membri della Famiglia Paolina: Paolini, Paoline, Pie Discepole, Pastorelle, Istituto Santa Famiglia, Annunziatine e Cooperatori Paolini.

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