“Il prossimo 26 gennaio, giornata in cui la Chiesa, su indicazione di papa Francesco, celebra la Domenica della Parola di Dio, vivremo la Chiusura dell’Anno Vocazionale di Famiglia Paolina.

Per concludere insieme questo tempo di grazia e rinnovarci reciprocamente l’invito a “Ravvivare il dono di Dio”, ci troveremo nella Basilica della B.V. Regina degli Apostoli per la Celebrazione Eucaristica, come indicato nel poster”

POSTER

Per l’anno 2020 il DAVP continua a proporre un itinerario di preghiera per le vocazioni, per ravvivare il Sì di chi ha già risposto e per chiedere a Dio il dono di nuove vocazioni nella Chiesa e nella Famiglia Paolina.

“A scuola di felicità” potrebbe essere il titolo del celebre brano di Matteo. Una scuola che il Primo Maestro ha frequentato e insegnato. Come ci ricordano i più grandi commentatori, il beato per eccellenza è proprio Lui, Gesù. Scoprirne i tratti, seguirne le orme, abbracciarne le scelte diventa il modo più efficace per rendere la propria esistenza ricca e piena. Ripercorrere lungo l’anno le beatitudini è mettersi ai piedi di quella montagna e meravigliarsi per la semplicità con cui si può vivere beati. Lo schema si conclude con una citazione (Mt 13,16) al di fuori dei tradizionali capitoli 5-7 di Matteo per includere l’esperienza di ciascuno di noi che incontra e “vede” il Maestro giorno dopo giorno nell’Eucarestia


GennaioFebbraioMarzoAprile

La ragione per cui mettere la presenza della statua del nostro beato al Santuario della Vergine dei Fiori è un suo manoscritto, in cui scrive: «Ringraziamo con i sentimenti di Maria nel suo Magnificat; questo tanto più perché alla Madonna dei Fiori in Bra e alla Madonna della Moretta in Alba abbiamo speciali doveri di riconoscenza. Ringraziare Dio per Maria».

È commovente il rapporto che il beato Alberione ha avuto e che ha sempre coltivato con il Santuario della Vergine dei Fiori. I suoi genitori, Michele e Teresa, erano nativi di Bra. Michele è nato alla frazione Chiossa nel 1837, Teresa all’Ercolana nel 1850. Si sono sposati nella chiesa di sant’Andrea l’11 febbraio 1873; Michele e Teresa frequentavano con assiduità questo Santuario e facilmente si sono incontrati e conosciuti in questo Luogo benedetto dal Signore.

Afferma il beato: «La mamma, ci aveva tutti consacrati a Maria, Regina dei Fiori, man mano che siamo nati», appunto perché è la Madonna protettrice delle donne partorienti e dei nascituri. Ha avuto cinque fratelli e una sorella che è morta subito. Stupenda l’affermazione: «Era facile pregare la Madonna quando eravamo piccoli. La mamma ci prendeva le manine, le congiungeva assieme e poi diceva: “Ave, Maria”; e noi, magari un po’ distratti, per far piacere alla mamma pronunciavamo le parole. Quante volte la mamma ci avrà portato in chiesa davanti alla Madonna e ci avrà consacrati a Maria».

Il suo primo impegno mariano tocca proprio questo Santuario. Era una promessa da ragazzi, ma la mamma esigeva già la fedeltà nel mantenere. Scrive: «Avevo nove anni e, tornando da scuola, ho detto lieto alla mamma: “Vedi, mamma, sono stato promosso!”. Ma non osavo dire anche ciò che avevo promesso; ed avevo promesso di accendere una candela alla Madonna dei Fiori. La mamma ha indovinato e quasi mi ha sgridato: “Adagio a promettere! Ma essere poi generosi ad adempiere; va’ e non accendere una candela piccola”» (Mihi vivere Christus est, n. 114).

Il beato ha sperimentato in particolare la protezione della Vergine dei Fiori in un periodo di grave crisi. Era entrato nel Seminario di Bra (ora è una scuola professionale) nel 1897 per compiere gli studi ginnasiali. Il 7 aprile del 1900 sul registro vi è scritto “dimesso”. Non sappiamo che cosa sia successo che abbia determinato una decisione così grave. Di certo rischiò la depressione, tanto che mamma Teresa pellegrinò nuovamente a piedi da Cherasco a questo Santuario per riconsacrare questo suo figliolo alla Vergine dei Fiori raccomandandone.

A 18 anni, due anni dopo le dimissioni, scrive nel suo Diario personale, che intitola “Sono creato per amare Dio”, proprio riferendosi alla Vergine dei Fiori: «La grazia di Dio e Maria mi salvò» (SC 93).

Essendo Maria la protettrice delle donne partorienti e dei nascituri, proprio nella frequenza a questo Santuario, è maturata nel cuore del beato Alberione la profetica intuizione dell’Istituto “Santa Famiglia”.

Alcuni membri di questo territorio, appartenenti all’Istituto “Santa Famiglia”, operano a servizio del Santuario e nel Centro di Aiuto per la Vita (CAV).

Manifesto

OmeliaTriduo (San Giovanni Evangelista)Santo Stefano (Triduo)

A Pastoral Universitária da FAPCOM (Faculdade Paulus de Comunicação) promoveu, entre os dias 25 de novembro a 2 de dezembro de 2019, a exposição “O silêncio do comunicador”, a qual destacou a importância do silêncio e da vida interior na missão profética do bem-aventurado Tiago Alberione.

A exposição na sede da FAPCOM, em São Paulo, foi aberta ao público e contou com a participação de alunos, professores, membros da Família Paulina e comunidade em geral. Através das fotografias e legendas, os visitantes conheceram aspectos importantes da vida de Padre Alberione, dentre os quais se destacam o silêncio e a contemplação:

“Padre Alberione era um contemplativo esquivo, solitário, silencioso, cuja longa jornada sempre incluía, onde quer que estivesse, cinco ou seis horas de oração” (Padre Renato Perino, ssp, terceiro sucessor de Alberione).

“Ele foi um homem que viveu sempre em silêncio, quase oculto. Defendeu, sob uma obstinada cortina de discrição, sua solidão e sua vida privada. Porém, nunca foi um isolado. A solidão lhe permitia uma melhor sintonia com os homens, os acontecimentos e, assim, elaborar essas respostas prodigiosas que caracterizaram sua missão” (Padre Domenico Spoletini, ssp).

“A vida de Alberione era contemplativa de modo absoluto... O seu silêncio! Um silêncio que incutia respeito, reverência; um silêncio nele mesmo e nos outros, com uma loquacidade maravilhosa; e nesse silêncio interior, escutando Deus, falando com Deus” (Padre Angélico de Alessandria, Visitador Apostólico e Diretor Espiritual).

“Ei-lo: humilde, silencioso, incansável, sempre recolhido em seus pensamentos, que correm da oração à ação, sempre atento para perscrutar os sinais dos tempos” (Papa Paulo VI).

Nella Festa del beato Giacomo Alberione, 26 novembre 2019, la Famiglia Paolina si è ritrovata nel Santuario-Basilica della Regina degli Apostoli a Roma per la Celebrazione eucaristica presieduta da Mons José Rodriguez Carballo O.F.M., Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Nella gioiosa fraternità abbiamo ringraziato e lodato la Santissima Trinità per la docilità del nostro Fondatore, il Beato Alberione, al Progetto di Dio e per la vocazione/consacrazione/missione di ciascuno di noi.


 

Nella festa liturgica del Beato Giacomo Alberione di martedì 26 novembre prossimo siamo tutti inviatati alla Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons José Rodriguez Carballo O.F.M. alle ore 18,30 nella Basilica Santa Maria Regina degli Apostoli - in Via Antonino  Pio, 75 – Roma.
L’intercessione del nostro Beato Fondatore confermi in ciascuno dei membri della Famiglia Paolina la gioia di vivere e annunciare Cristo Maestro Via e Verità e Vita.
Locandina (PDF)
A3A4
Sabato 19 ottobre alle ore 18,00 vi attendiamo tutti nella Basilica Santa Maria Regina degli Apostoli - in Via Antonino  Pio, 75 – Roma, per celebrare l’Eucaristia nella Giornata Missionaria Mondiale e nel ricordo del Beato Timoteo Giaccardo ssp.
A presto!

Sono stati festeggiati i trent'anni della Libreria Paoline Multimedia International, facendo memoria di un percorso di grazia e di fede, in cui da questo moderno pulpito si è seminato il Vangelo, la verità e il bene.

Trent’anni in cui la Libreria, come una finestra aperta sul mondo, ha offerto edizioni nelle varie lingue e ha servito lettori provenienti da molti paesi raggiungendo persone di circa 40 nazioni, nella consapevolezza che da questo luogo le Paoline e i loro collaboratori, stanno compiendo un ministero ecclesiale per il mondo di oggi.

La celebrazione eucaristica, presieduta da Padre Gaetano Piccolo S.I., amico e collaboratore, e la partecipazione di amici, clienti e collaboratori della Libreria, ha manifestato la riconoscenza al Signore per trent’anni di lavoro apostolico; gratitudine per la diffusione della Parola di Dio e di migliaia di libri religiosi, di formazione e di cultura, Il lavoro di evangelizzazione di ogni giorno è rafforzato dall’animazione biblica e dalle iniziative culturali; compiute in sintonia con il cammino della Chiesa e con attenzione alle necessità della gente.

I nostri auguri di un fecondo apostolato secondo le indicazione del Beato Alberione: «La libreria è un tempio, il libraio un predicatore; luce, santità, gioia, sono i frutti cercati in Cristo e nella vita cristiana. Il banco è un pulpito di verità».

 

Il 2 ottobre 2019, suor Anna Caiazza è stata eletta Superiora generale delle Figlie di San Paolo durante l’11° Capitolo generale.

Sr Anna Caiazza Superiora generaleA poco più di 100 anni dalla fondazione le 60 capitolari provenienti da più di 50 Paesi, nei cinque continenti, hanno riflettuto sul tema scelto per questo evento: «Àlzati e mettiti in cammino» (Dt 10,11) confidando nella Promessa. La nostra presenza multiculturale ed interetnica, le sfide del mondo della comunicazione, la svolta culturale e il cambiamento epocale che attraversa ogni latitudine del pianeta sono ciò da cui suor Anna dovrà lasciarsi interpellare nel guidare l’Istituto per i prossimi sei anni.

Suor Anna è nata il 24 luglio 1952, a Casavatore (NA). Ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli e, in seguito, la licenza in Diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Ha ricoperto ruoli di responsabilità come consigliera provinciale in Italia e consigliera generale per due mandati.

La nuova Superiora generale e il suo consiglio, insieme alle sorelle capitolari, saranno in udienza da papa Francesco il prossimo 4 ottobre. Evento che, posto all’inizio del mese Missionario Straordinario, sugella il mandato del nuovo Governo generale delle Figlie di San Paolo ad andare verso le nuove vie che lo Spirito aprirà all’annuncio della Parola.

 

Page 2 of 89