PDDM Italia: Sr. M. Anastasia Brogi

by Paola Mancini on 21 setembro, 2020

Carissime Sorelle,
il 18 settembre 2020, alle ore 18.00, dalla Comunità di Sanfrè (CN) invitata dalla voce dello Sposo, è partita per celebrare le nozze eterne la nostra sorella

SR. M. ANASTASIA – ADELE BROGI
nata il 2 marzo 1919 a Castelnuovo Berardenga (Siena).

Una storia inscritta in oltre 100 anni, attraversando tutte le vicende di un tempo che ha conosciuto enormi trasformazioni! La sintesi più autentica di una così lunga storia è quella che la persona ha costruito interiormente. Nel 2017 quando Sr. M. Regina Cesarato chiede di scrivere una me-moria vocazionale Sr. M. Anastasia aderisce ed è ancora in grado di stendere appunti significativi. Si richiama al 1936, quando il parroco, in occasione di un’ordinazione sacerdotale, fece un’omelia toccante che la porta a concludere tra sé: “Non posso essere sacerdote ma suora sì”. Inizia un itinerario di ricerca della volontà di Dio che la impegnerà diversi anni fino a quando, il 17 aprile 1940, il babbo e il parroco l’accompagneranno presso la Libreria paolina a Siena, in quel tempo gestita dalle Pie Discepole. Madre M. Scolastica, che aveva ricevuto la sua domanda di entrare tra le Pie Discepole, si preoccupò perché raggiungesse al più presto Alba; da qui non si allontanò neppure al tempo della terribile Seconda Guerra Mondiale. Novizia nel 1942 emette la Professione religiosa il 25 marzo 1943 e i voti perpetui il 25 marzo 1948 sempre ad Alba, annoverandosi tra le prime professe perpetue dopo il riconoscimento pontificio dell’Istituto. Tra i suoi ricordi si coglie questa testimonianza: «Quando feci la professione all’invito del Beato Timoteo di fare un passo avanti se intendevo essere Pia Discepola, io tenni il piede sospeso perché pensavo: se non è volere di Dio e se non devo andare avanti mi deve accadere qualcosa, ma non capitò niente, allora da quel momento, anche nei momenti più brutti, ripensando a quel momento ho sempre detto: io ho capito di essere chiamata, passerà anche questo! E questo ricordo mi ha sostenuta. Quando ripeto la formula dei voti mi viene subito in mente: non sono degna di questa straordinaria grazia ma se il Divin Maestro mi fa essere qui. Perché devo pensare ai miei peccati, confido in Lui con più amore e gratitudine perché so che solo per la sua bontà e misericordia posso ancora pronunziare questa consacrazione e non per mio merito. E sto in pace».
Il suo servizio apostolico si volge nell’ordinarietà della missione della Pia Discepola. Nei primi anni (1942 – 1946) condivide il comune apostolato di diffusione del Vangelo e della Buona Stampa. Svolge quindi la missione nelle case paoline (1947 – 1948) ad Alba e a Milano. Dal 1948 presta il servizio di aiuto infermiera nella casa di Sanfrè e qui ha avuto la gioia di prestare le sue cu-re al Venerabile Fr. Andrea Borello e di essere presente alla sua morte, un’esperienza forte che l’ha segnata profondamente. Di seguito per alcuni anni (1949 – 1954) collabora in vari centri di Apostolato Liturgico (Firenze, Bologna, Milano). Quindi alterna il lavoro in sartoria ecclesiastica o alla confezione dei paramenti con periodi presso le case paoline. Dal 1964 attenderà principalmente alla confezione (Alba, Genova, Bordighera, Firenze). Dall’anno 2000 è stabilmente a Sanfrè, prima at-tendendo al lavoro in laboratorio, poi come anziana.
Sr. M. Anastasia è una testimone di amore al Beato G. Alberione e a Madre M. Scolastica. Lo spiccato senso di appartenenza alla Congregazione la fa vibrare, come scriveva a Sr. M. Regina Cesarato: «Quante grazie fa il Signore alla nostra amata Congregazione. Leggendo Da Roma e dal mondo mi sono commossa, vedendo quanto bene fanno le nostre sorelle giovani e quale bene e me-raviglie ci sono date dal Signore. Mi sono venute in mente le parole che mi disse il Beato Timoteo nel 1946, quando venne a Siena con Maestra Tecla, per dirci che dovevamo morire come Pie Di-scepole. Io gli dissi, piangendo: ma cosa ci fa il Divin Maestro? Mi rispose: vi mette sotto terra per poi risuscitarvi tanto tanto più belle. E io con quelle sue parole compresi tutto e non ho più dubita-to. E ora vedendo tanta sua bontà mi è tornato alla memoria la sua profezia». Meriterebbe anche fare una lettura della sua interiorità, di cui ci fa dono in varie lettere alla superiora generale. Il più recente scritto, ancora di suo pugno, all’età di 99 anni, è in risposta agli auguri per il 75° di Profes-sione religiosa da parte di Sr. M. Micaela Monetti: «Carissima Madre Generale Micaela, la sua letterina mi ha commosso, io non so rispondere, (non ho più la testa). Sono tanto contenta di essere arrivata a questa età, per avere fatto tante comunioni e ricevuto tanti sacramenti anche se ora non capisco più alla mattina, ma venendo in me Gesù mi porta tanta forza fisica e morale. Quanto è stato buono con me Gesù! Mi ha sempre scusato anche se ero degna di castigo. È cosa straordinaria stare con Gesù, il Padre, lo Spirito Santo; la Madonna, San Paolo, con il Primo Maestro che sovente lo sogno, con Madre Scolastica. (…) Preghi per me, Madre, che io metto l’intenzione per lei e la nostra cara Congregazione. Povera Sr. M. Anastasia Brogi». Per il compimento dei suoi 100 anni, con il dono della lucidità ricevuta dal Signore, fa scrivere da una sorella: «Carissima Madre M. Micaela: Vorrei facesse giungere il mio augurio a tutte le suore della Congregazione: sono la più anziana, compirò al 2 marzo 2019 100 anni. Che ogni suora si prepari a un’anzianità santa, con tanti meriti e tanta gioia nel cuore, valorizzando il tempo che ci è dato da vivere ogni giorno con sapienza» (7 gennaio 2019). Tale anniversario è stato celebrato con molta gioia dalla comunità, amici e familiari, colpiti tutti dalla sua lucidità e ricordato in diversi giornali locali come La Gazzetta d’Alba e anche sul settimanale Famiglia Cristiana.
Negli ultimi anni ha la sensazione che quella possa essere l’ultima lettera come si esprime a Sr. M. Regina Cesarato all’inizio del 2017: «Sarà l’ultima volta che le scrivo, non ci vedo più. Le raccomando di pregare per me quando sono morta, soprattutto pregare Gesù al mio posto perché ho tanto fatto soffrire e ora è giusto che sia in purgatorio! Quante grazie mi ha dato in questi lun-ghi anni! Avrei dovuto avere l’aureola visibile in capo, invece sono miserabile tanto tanto, per questo sento il bisogno che qualcuno lo ringrazi per me». Questo “qualcuno” può essere ognuna di noi che magnifica il Signore per aver abbellito la sua sposa Sr. M. Anastasia con tante grazie e luci spi-rituali e perché oggi l’ammetta al banchetto della vita senza fine! È passata all’eternità mentre le sorelle, che l’avevano sempre accompagnata, erano in preghiera accanto a lei.
Sr. M. Anastasia, continua ora a pregare per tutte le necessità dei sacerdoti, delle famiglie, come eri solita fare e a intercedere per la Congregazione e la Famiglia Paolina di ogni parte del mondo!

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  • Out..22
    SSP Italia: + Don Pietro Lorenzo Linguanotto Alle ore 22 circa (ora locale) del 19 ottobre scorso è deceduto all’ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno (Cuneo) il nostro fratello sacerdote DON PIETRO LORENZO LINGUANOTTO 87 anni di età, 74 di vita paolina, 66 di professione e 59 di sacerdozio Don Pietro soffriva da tempo di una cardiopatia genetica e di una incurabile calcificazione vertebrale, che ha causato una progressiva riduzione dell’afflusso di sangue al cervello con conseguenti e crescenti rischi di ischemia. Colpito proprio da un ictus cerebrale alcune settimane fa e ricoverato in una struttura ospedaliera vicino ad Alba, dopo qualche giorno di coma ha reso la sua anima a Dio. Nasce il 1° maggio 1933 a Campomolino di Gaiarine, in provincia di Treviso, in una famiglia molto religiosa, come certifica il suo parroco qualche giorno prima di entrare in Casa, il 12 settembre 1946. Pietro e sua sorella gemella Stella sono i primogeniti. Seguiranno altri due fratelli, Giuseppe e Luciano, e un’altra sorella, Luciana. Negli anni dell’infanzia e della prima gioventù frequenta attivamente l’Azione Cattolica ed è sempre presente alla Messa domenicale come “puer choralis” e ministrante. Lo accoglie la comunità paolina di Sacile (Pordenone), che verrà chiusa solo qualche anno più tardi per trasferirsi a Vicenza. Dopo la primissima formazione entra in noviziato a Roma. Qui l’8 settembre 1954 emette i primi voti, assumendo come nome di professione Lorenzo. Dopo gli anni di studio nella Città Eterna, l’8 settembre 1958 professa in perpetuo la sua consacrazione a Dio nella Società San Paolo. Il…
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