PDDM Messico: Sr. M. Grazia Garcia Arellano

by Sr. M. Micaela Monetti on 21 setembro, 2020

Carissime Sorelle,
domenica 13 settembre 2020, alle ore 10:00, quando la comunità cristiana celebra la Pasqua del Signore, nell’Istituto Nazionale di Cardiologia “Ignacio Chávez” a Città del Messico (Mexico), Gesù Maestro è andato incontro alla sua discepola e nostra sorella

SR. M. GRACIA – M. CARMEN GARCÍA ARELLANO
nata il 20 gennaio 1942 a Puruandiro, Michoacan (Mexico).

Sr. M. Gracia García Arellano, incorporata sacramentalmente alla Chiesa, dal Battesimo conferito il 22 febbraio 1942 a Puruándiro, Mich., con il nome di Maria Carmen, è inserita nel mistero trinitario di Dio per viverlo con pienezza attraverso il discepolato nella consegna totale di sé.
Giovanissima, il 5 settembre 1957, M. Carmen entra tra le Pie Discepole del Divin Maestro nella Città del Messico, per unirsi al gruppo delle aspiranti, che si stanno formando allo stile di vita e spiritualità del nostro Istituto.
Compiuto il regolare percorso formativo, l’8 dicembre 1960 emette la Professione religiosa a Città del Messico e nella stessa città l’8 dicembre 1965 emette la Professione perpetua. Di lei si testimonia che ama veramente la sua vocazione; manifesta buon spirito nella pietà e nella virtù, affidabile e generosa.
Svolge, a più riprese, l’apostolato sacerdotale presso le comunità della Società San Paolo a Città del Messico (1960 e 1971), nei laboratori di ricamo e di cucito a Città del Messico e a Guadalajara. Collabora nei Centri di Apostolato Liturgico e con il Programma Kairos, in qualità di segretaria.
Per le sue caratteristiche personali e per l’impegno nella vita religiosa di Pia Discepola ben presto genera nelle sorelle stima e apprezzamento, al punto da ricevere presto, da parte delle superiore maggiori, incarichi di responsabilità che favoriscono la crescita della vita fraterna e della missione nelle comunità in cui si trova. È nominata consigliera locale; in seguito è maestra delle postulanti e poi delle juniores, segretaria e consigliera regionale a più riprese (1987–1993 e 1996–1999).
Amante della vocazione della Pia Discepola è donna di preghiera e di carità, per le necessità più urgenti della Chiesa e della Famiglia Paolina.
Di lei scrivono le sorelle della Provincia Messico:


Il Divin Maestro ha dotato la nostra sorella M. Gracia del dono della trascendenza, dello spirito di fedeltà al carisma ricevuto e trasmesso dalla nostra Congregazione. Possedeva anche un alto senso di obbedienza ai superiori e sapeva fare della sua vita di discepolato una imitazione della Beata Vergine Maria "conservando nel suo cuore ciò che non comprende". L'obbedienza l'ha portata a svolgere con amore diversi servizi per il bene dei fratelli e delle sorelle all'interno della missione a servizio dell’Eucarestia, del Sacerdozio e della Liturgia con la presenza operosa nei
seminari paolini, la cura presso i CAL, la creatività nel ricamo e nella pittura, inoltre ha collaborato al Governo di Circoscrizione come consigliera regionale e segretaria provinciale.
Negli ultimi anni si è dedicata alla catechesi accompagnando il gruppo di genitori dei fanciulli che si preparavano alla prima comunione. Apprezzavano la vicinanza e la sollecitudine di Sr. M. Gracia, che con grande attenzione ha dato loro consigli per la loro vita di fede. Una di loro, dopo aver saputo della sua morte, ha detto: "Mi ha insegnato a pregare e mi ha avvicinato a Dio, le sono eternamente grata".


Soffrendo di disfunzione cardiaca e consapevole della fragilità della sua salute a motivo di numerose crisi cardiache superate negli ultimi anni ha scritto, in anticipo, una lettera di addio: “A tutti i Fratelli, Discepoli, amiche e amici, essendo pronta per iniziare il mio ultimo viaggio verso la Casa del Padre, voglio salutare ciascuno di voi. Grazie per l'affetto e l'amore che mi avete dato. Desidero dirvi che vi amo moltissimo: ad alcuni di voi l’ho detto a parole e a molti altri l’ho detto con il cuore. Ho sperimentato che in me Dio Padre ha messo molto amore e il mio compito è stato quello di distribuire amore a tutti attraverso il mio apostolato quotidiano e la preghiera quotidiana. Chiedo scusa a chi non ho fatto trasparire quello che sento e vivo. Vi assicuro che se nella vita ho pregato per voi, e lì con Dio vi avrò sempre presente. Sr. M. Gracia García A.
Le suore della Comunità condividono questi bei ricordi di Sr. M. Gracia: “Era una suora che ha lottato per essere fedele alla sua vocazione, superando tutti gli ostacoli. Una suora di preghiera e responsabile dei compiti affidati. Ha sempre pensato bene degli altri ed era pronta ad aiutare. Si è distinta per l'appartenenza alla Congregazione. Sincera, sincera nella sua vita personale; sempre in comunicazione con la Parola di Dio. Una grande persona, umana, spirituale di vita esemplare. Dal noviziato le piaceva dare consigli e le piaceva fare la formatrice. Pronto al servizio. Piena di gentilezza e tenerezza”.


Negli ultimi due anni, Sr. M. Gracia ha vissuto la perdita dei suoi due fratelli: sempre con la forza e la fraternità delle sorelle della comunità, ha superato quei momenti difficili che sicuramente le hanno indebolito anche il cuore. All'inizio della Pandemia lei si è recata a Monterrey con Sr. M. Marta per aiutarla ad arredare la Cappella della nuova casa. È stata un’esperienza che le è piaciuta molto e che le ha fatto gustare quanto grande sia la missione della Pia Discepola. Quando è tornata da Monterrey ha proseguito la sua missione nel gruppo dei catechisti.
Complicazioni cardiache l’hanno costretta al ricovero nella clinica specialistica, dove ha chiuso il suo pellegrinaggio terreno, condividendo la sorte di quanti devono vivere questo momento decisivo della loro vita, con le condizioni di isolamento provocate dal Covid. Seppur nella solitudine, la comunità l’ha accompagnata con la preghiera intensa che, nella fede, colma ogni distanza fisica.
Ti accolga, o Sr. M. Gracia, la Vergine, dolce madre di Cristo qui in terra, che in questi giorni contempliamo ritta, ai piedi della Croce del Figlio! Che tu possa unirti alle schiere delle Sorelle e dei Fratelli Paolini che già ne godono la visione beatifica.

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  • Out..22
    SSP Italia: + Don Pietro Lorenzo Linguanotto Alle ore 22 circa (ora locale) del 19 ottobre scorso è deceduto all’ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno (Cuneo) il nostro fratello sacerdote DON PIETRO LORENZO LINGUANOTTO 87 anni di età, 74 di vita paolina, 66 di professione e 59 di sacerdozio Don Pietro soffriva da tempo di una cardiopatia genetica e di una incurabile calcificazione vertebrale, che ha causato una progressiva riduzione dell’afflusso di sangue al cervello con conseguenti e crescenti rischi di ischemia. Colpito proprio da un ictus cerebrale alcune settimane fa e ricoverato in una struttura ospedaliera vicino ad Alba, dopo qualche giorno di coma ha reso la sua anima a Dio. Nasce il 1° maggio 1933 a Campomolino di Gaiarine, in provincia di Treviso, in una famiglia molto religiosa, come certifica il suo parroco qualche giorno prima di entrare in Casa, il 12 settembre 1946. Pietro e sua sorella gemella Stella sono i primogeniti. Seguiranno altri due fratelli, Giuseppe e Luciano, e un’altra sorella, Luciana. Negli anni dell’infanzia e della prima gioventù frequenta attivamente l’Azione Cattolica ed è sempre presente alla Messa domenicale come “puer choralis” e ministrante. Lo accoglie la comunità paolina di Sacile (Pordenone), che verrà chiusa solo qualche anno più tardi per trasferirsi a Vicenza. Dopo la primissima formazione entra in noviziato a Roma. Qui l’8 settembre 1954 emette i primi voti, assumendo come nome di professione Lorenzo. Dopo gli anni di studio nella Città Eterna, l’8 settembre 1958 professa in perpetuo la sua consacrazione a Dio nella Società San Paolo. Il…
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