SSP Filippine: Don Socrates Eustaquio Bernard Montealto

by on 14 Agosto, 2020

Nelle prime ore del mattino del 14 agosto 2020 è morto a Pasay City (Filippine) il nostro fratello sacerdote

DON SOCRATES EUSTAQUIO BERNARD MONTEALTO
69 anni di età, 57 di vita paolina, 48 di professione e 43 di ordinazione

Don Socrates, o “Father Soc” come era comunemente conosciuto, soffriva dal 2011 di una grave patologia renale, che lo costringeva a frequenti sessioni di dialisi. Peggiorato già da qualche mese, nella notte fra il 13 e il 14 agosto una grave crisi lo ha costretto a un ricovero d’urgenza al San Juan de Dios Hospital di Pasay City, dove è giunto probabilmente già morto.

Father Soc nasce a Iloilo City il 20 ottobre 1950 in una famiglia cattolica e molto numerosa, composta da dieci figli (di cui lui è l’ottavo), sei maschi e quattro femmine. Papà Eustaquio è avvocato, mamma Judith insegnante. Viene battezzato il 5 novembre 1950 nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Iloilo e riceve la Confermazione il 23 giugno 1966 nella St. Elizabeth Church di Jaro, tre anni dopo essere entrato in Congregazione. Il 10 giugno 1963, all’età di 13 anni, infatti, varca la soglia della comunità di Makati, dove inizia la sua formazione paolina. Dopo l’aspirantato e il postulato, nel giugno del 1971 entra in noviziato a Makati. Qui il 4 luglio 1972 emette la prima Professione religiosa, assumendo il nome di Bernard. Vive, poi, la Professione perpetua, sempre a Makati, quatto anni dopo, il 29 ottobre 1976.

I formatori constatano nel corso degli anni una sua crescente attitudine ai fondamentali della vita religiosa paolina: una vita di pietà intensa e regolare, l’amore per il servizio liturgico, il progresso nel gestire le relazioni umane e fraterne, una buona intelligenza, l’ottima applicazione nell’apostolato, che negli anni della formazione si concentra soprattutto nel settore della produzione.

Dopo aver frequentato la High School, studia teologia al Seminario arcivescovile di Manila, prima di specializzarsi con un Master of Arts in Higher Religious Studies presso la Pontifical and Royal University of Santo Tomas, sempre a Manila. Questi studi, completati dopo l’ordinazione presbiterale ricevuta il 27 marzo 1977 a Makati, gli saranno molto utili per il primo incarico apostolico: Maestro degli aspiranti a Makati, ruolo che ricoprirà fino al 1980.

Nel giugno di quell’anno i Superiori lo trasferiscono nella comunità di Pasay City, che lo accoglie per i restanti anni della sua vita. Qui sarà Superiore locale (1993-1996 e 2011-2016) e vivrà una breve esperienza come responsabile della diffusione della zona di Pasay City (1999-2000). Ma la sua vita in tale comunità è legata soprattutto alla sua collaborazione con la Our Lady of Sorrows Parish, la parrocchia affidata alla Società San Paolo in un quartiere di Pasay Metro Manila. Appena trasferito lì, infatti, si affianca al parroco di quel tempo, don Moises Pascual Leviste, uomo animato da un grande cuore di pastore, che lo inizia ai primi rudimenti della vita parrocchiale.

Il contesto della parrocchia è caratterizzato da una grande disugua-glianza sociale, in un quartiere dove famiglie molto ricche si affiancano ad altre molto povere, sia economicamente che culturalmente: infatti il 70% degli abitanti è sotto la soglia della povertà mentre, secondo le statistiche dell’epoca, ben il 50% vive in condizioni miserevoli. Spinto a rispondere alle necessità del momento, il 17 agosto 1986 Father Soc avvia – con un pugno di laici volenterosi, l’aiuto della Caritas diocesana e molta fede – la Our Lady of Sorrows Outreach Foundation, Inc. (OLSOFI), una realtà caritativa legata alla parrocchia e impegnata per il progresso sociale e culturale della popolazione locale, in particolare dei bambini e delle loro famiglie. Negli anni questa realtà viene via via accreditata presso varie autorità civili per il suo ruolo e la serietà della sua azione, fondata sull’auto-aiuto della popolazione locale, chiamata in prima persona a un riscatto dalla sua condizione. Vengono così avviati e incrementati negli anni corsi scolastici per i bambini e i ragazzi, programmi sanitari e aiuti alimentari per le famiglie, formazione professionale per gli adulti unita, naturalmente, a molti corsi di catechesi.

La figura di Father Soc rimarrà impressa per sempre nella memoria di molte persone, di molti poveri e dei membri della nostra Provincia filippina. Solo il suo carattere molto gioviale, comunicativo, vivace ed empatico ha reso possibile un’opera come la OLSOFI, costantemente bisognosa di finanziamenti che lui ha sempre garantito durante gli ormai 24 anni di vita di quella organizzazione.

Lo ricorderemo ora come un precursore di quella “Chiesa in uscita” a cui ci appella costantemente papa Francesco. All’intercessione di Father Soc affidiamo gli attuali sforzi della Società San Paolo di essere sempre più “paolinamente” una “Congregazione in uscita” verso il popolo di Dio, verso le tante povertà vecchie e nuove che caratterizzano questo tempo così particolare.

 

Roma, 14 agosto 2020

Don Stefano Stimamiglio, ssp
Segretario generale


I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


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  • Set.19
    SSP Spagna: Don Horacio Agustín Solís Igesias A mezzogiorno circa (ora locale) di giovedì 17 settembre 2020, è deceduto presso la Clínica de la Moncloa di Madrid (Spagna) in conseguenza del Covid-19 il nostro fratello sacerdote DON HORACIO AGUSTÍN SOLÍS IGLESIAS 79 anni di età, 64 di vita paolina, 58 di professione, 51 di sacerdozio Horacio nasce il 18 novembre 1940 nel piccolo villaggio di Valdepolo, a una quarantina di chilometri dalla città di León, nel nord della Spagna. Viene battezzato, come era consue­tudine a quel tempo, quattro giorni dopo la sua nascita e poi cresimato in tenerissima età, a soli tre anni, in occasione di una delle rare visite del vescovo locale in quella zona rurale. La sua famiglia, semplice e animata da una profonda fede in Dio, vive con semplicità, ben radicata nella terra secondo i ritmi naturali delle stagioni. I suoi genitori, Faustino e Anastasia, contadini, danno vita a una famiglia numerosa di sei figli, quattro maschi e due femmine, una delle quali muore in età molto giovane. Il 5 ottobre 1955, a soli 14 anni, Horacio entra nella nostra comunità di Zalla, cittadina spagnola situata nella comunità autonoma dei Paesi Baschi, nel nord della Spagna. Qui veste l’abito religioso (7 maggio 1961) e frequenta le scuole superiori. Nel settembre del 1961 entra in noviziato a Coslada (Madrid), dove un anno dopo, l’8 settembre 1962, emette la prima Professione religiosa, assumendo il nome religioso di Agustín. Tornato a Zalla, frequenta e termina la filosofia ed è assistente degli aspiranti. Nel 1965 viene trasferito a…
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