PDDM Italia: + Sr. M. Santina Fumagalli

by Sr. M. Micaela Monetti on 31 Marzo, 2020

Carissime Sorelle,

Oggi, 30 marzo 2020, alle ore 05:00, di buon mattino quando era ancora buio, nella Comunità DM di Cinisello Balsamo (MI) presso la RSA “Gesù Maestro”, il Signore Gesù ha trovato pronta per la Pasqua eterna la sua discepola e nostra sorella

SR. M. SANTINA - ARNALDA FUMAGALLI

nata il 16 Novembre 1936 a Sirtori (CO) - Italia.

Nella solennità dell’Immacolata, l’8 dicembre 1958, all’età di 22 anni, Arnalda entra ad Alba (CN) nella Congregazione delle Pie Discepole del Divin Maestro lasciando la sua famiglia in cui è cresciuta educata ai valori umani e religiosi che l’hanno orientata ad ascoltare profondamente il suo desiderio di consacrarsi totalmente a Dio, nella preghiera e nel servizio. È la più piccola di sei figli e porta con sé, in dote, l’educazione cristiana, il senso di responsabilità e un’intelligenza pratica che l’aiuterà a contribuire all’edificazione delle comunità, ovunque e sempre. Già esercita il mestiere di sarta e quindi, oltre al corredo, porta con sé la macchina da cucire orientando al meglio l’esperienza già acquisita.

Compiuta la formazione iniziale emette la Professione religiosa a Roma il 7 maggio 1961 e i voti perpetui il 7 maggio 1966 sempre a Roma. Alla vigilia della Professione religiosa scrive alla superiora generale di essere “disposta ad accettare qualsiasi ufficio” e “Se il Signore vuole sarei contenta di essere: Missionaria”. Così durante il periodo dei voti temporanei è destinata a Lisbona in Portogallo (1963 – 1965) dove si occupa del laboratorio di cucito. Rientrata a Roma accetta l’incarico di collaborare con la Maestra delle Postulanti e le “Immacolatine”, ovvero le prepostulanti (1965 – 1967) a Roma e a Cinisello Balsamo (MI). Poco dopo la Professione Perpetua (1967) parte per Caracas (Venezuela) dove vi rimarrà fino al 2016, ricoprendo diversi incarichi e svolgendo numerosi servizi: in Nunziatura Apostolica, nella Casa Sacerdotale paolina e in quella diocesana, nelle nostre comunità di Caracas e di Barquisimeto. Ha svolto con responsabilità e amabilità, ripetutamente, diversi servizi: superiora locale, segretaria, consigliera e vicaria di Delegazione, sempre pronta a fare il necessario, di volta in volta. È animata da un grande amore al Divin Maestro Eucaristico, alle sorelle della Congregazione, alle giovani in formazione e ai numerosi laici Amici del Divin Maestro che la cercavano per consigli, confidenze e richieste di preghiera di intercessione. Vive la missione con piena dedizione e consapevolezza, valorizzando tutti gli strumenti utili per comprendere la realtà religiosa, politica e sociale dell’America Latina e in particolare del popolo venezuelano. Ne assume i sentimenti e i patimenti ma sempre con l’amabilità che la distinse, cercando di pacificare i cuori e ricomporre le divisioni. La sua più viva preoccupazione è stata lo sviluppo della missione che dimostrava nella cura delle sorelle, soprattutto delle più giovani.

Sr. M. Letizia Villareal, superiora di Delegazione, a nome di tutte le sorelle del Venezuela scrive: Oggi al ricevere la notizia inaspettata del passaggio all’eternità di Sr M. Santina, ci vengono alla memoria, momenti significativi vissuti con lei. Ricordiamo in particolare la sua Fedeltà creativa e dinamica all’alleanza con il Signore, con il suo Maestro; la Fede e l’amore al carisma e allo sviluppo della missione ovunque l’obbedienza la chiamava; la preghiera constante e fiduciosa, in modo particolare la recita del Santo Rosario alla Madonna; lo zelo per le vocazioni, e la cura dell’accompagnamento attraverso la preghiera e la sua presenza di testimone silenziosa, riservata e anche ottimista. Ha vissuto con noi in una donazione generosa e altruista, sempre pronta, dimenticando se stessa, e senza fermarsi davanti al sacrifico, per compiere le opere dell’apostolato, nella Delegazione. Rendiamo Lode al Signore per questa cara sorella, che Lui ci ha fatto dono, come la Prima Madre, in Venezuela.

Provata nella salute è costretta a rientrare in Italia: un distacco che ha accolto con obbedienza docile portando con sé il sorriso e la benevola accoglienza che sempre l’hanno caratterizzata. Infatti a causa di un preoccupante decadimento neurologico provocato dal Morbo di Alzheimer rientra in Italia, accolta nella comunità DM di Albano Laziale (Rm) (2016 – 2019). Ultimamente è stata trasferita a Cinisello Balsamo (MI), nella RSA “Gesù Maestro” dove le sono state assicurate le cure necessarie alla sua salute sempre più fragile. Qui ha potuto godere anche della vicinanza della comunità delle sorelle e dei suoi famigliari che amava molto e da cui era amabilmente corrisposta. L’improvviso aggravarsi della sua situazione neurologica ne ha provocato il decesso questa mattina. Nel dramma collettivo provocato dal Covid-19 per cui migliaia di famiglie piangono i loro cari e soffrono per la malattia, la solitudine della morte e l’assenza di un rito funebre cristiano, interpretiamo il sereno passaggio alla Vita eterna di Sr. M. Santina come una delicatezza del Signore della Vita che ci ha promesso il centuplo, già qui sulla terra.

Lei ricordata come la “suora del sorriso” ora continua dal Paradiso a sorriderci ripetendo a noi e alle famiglie provate, soprattutto nell’Italia del Nord: “Non abbiate paura. Andrà tutto bene, perché noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli, nella vita e nella morte” (cfr Rm 8, 28 – 29).

 

ITFR

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  • May.23
    FSP Italia: + Sr Anna Luisa Corda Carissime sorelle, poco dopo la mezzanotte di questo sabato e nella vigilia della solennità dell’Ascensione, nel reparto San Raffaele della comunità di Albano, il Padre ha chiamato a sé per donarle gioia in pienezza, la nostra sorella CORDA UNDICILLA sr ANNA LUISAnata a Furtei (Cagliari) il 21 febbraio 1936 Entrò in congregazione nella casa di Cagliari il 20 agosto 1957, a ventun anni di età. Dopo la prima formazione, vissuta a Roma, venne ammessa al noviziato che concluse, con l’emissione dei primi voti, il 30 giugno 1961, solennità dell’apostolo Paolo. La sua vita paolina fu certamente segnata dalle parole profetiche pronunciate dal Fondatore nell’omelia di quella festosa celebrazione nella quale confermò il ruolo dell’apostolo Paolo come padre e ispiratore di tutta l’Istituzione. Con espressioni molto concrete, Don Alberione aveva entusiasmato quelle giovani sottolineando che il piedestallo su cui si ergeva il grande apostolo delle genti, era il loro stesso cuore. Sentendosi fino in fondo “paolina”, sr Anna Luisa percorse le strade e le vallate del Trentino organizzando esposizioni e mostre del libro nelle scuole, istituti, case di villeggiatura e collettività ma anche avvicinando, con umiltà e fervore, centinaia di famiglie per proporre la lettura del Vangelo, della Bibbia o di altri libri che potessero favorire la crescita spirituale e umana. Nel 1966, rientrò per qualche tempo a Roma per prepararsi alla professione perpetua e riprese poi la missione itinerante nelle diocesi di Vercelli, Sassari e Nuoro. Per alcuni anni, ebbe la possibilità di prestare aiuto nelle Agenzie “San Paolo Film”…
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