FSP Giappone: + Sr M. Eletta Tokutake

by Sr Anna Maria Parenzan on 28 Marzo, 2020

Carissimi,

ci giunge la notizia che ieri, alle ore 20,30 (ora locale), nella casa di cura di Nakai Fujisiroen (Giappone) il Padre della Luce ha chiamato a vivere per sempre nella luce che non tramonta, la nostra sorella

TOKUTAKE HATSUE MARIA sr MARIA ELETTA
nata a Ueda (Nagano, Giappone) il 5 agosto 1922

Sr M. Eletta, ricevette il sacramento del battesimo da adulta, il 27 marzo 1948 e dopo alcuni anni di esperienza di fede, entrò in congregazione nella casa di Tokyo, il 4 gennaio 1952, a trent’anni di età. Insieme alle prime missionarie e alle giovani giapponesi che affluivano numerose, visse le gioie e le difficoltà dei primi anni di fondazione in un clima di povertà e di entusiasmo apostolico. Maestra Tecla scriveva nel 1953, in occasione della visita alla comunità di Tokyo: «Ho trovato qui una gioventù molto brava. Sono oltre sessanta sorelle, tra italiane e giapponesi. Non è facile comprenderci, ma ci sono le interpreti. Si sta costruendo la casa e devono pagare i debiti ma mancano i soldi… proprio come a Roma.  In tutto, si vede la mano di Dio: belle vocazioni cresciute nel paganesimo e ora assetate di bene… Le Figlie giapponesi cantano così bene che incantano…».

Dopo un tempo di formazione e di esperienza apostolica, si inserì nel secondo noviziato realizzato in Giappone ed emise la prima professione, a Tokyo, il 30 giugno 1955. Proseguì poi l’apostolato diffusivo a Tokyo e a Osaka. Non temeva la povertà che si toccava con mano: a Osaka le sorelle abitavano in un’unica stanza che veniva utilizzata come dormitorio, refettorio, cucina e sala.

Dal 1959 al 1967, sr M. Eletta fu inserita nella redazione della “Radio Culturale Giapponese”, fondata da don Paolo Marcellino ssp, nel 1951. Era felice di poter trasmettere messaggi di fede e di speranza attraverso una stazione radio che in quegli anni raggiungeva oltre quindici milioni di persone. La radio era davvero il suo “pulpito”: ogni parola emessa dall’emittente, era come una piccola goccia nell’oceano, ma una goccia resa feconda dalla preghiera, dall’amore, dall’offerta quotidiana.

Sr M. Eletta si occupò poi della redazione della rivista “Famiglia Paolina”, della Società San Paolo. Nel 1976, venne trasferita a Sendai per gestire la libreria e in seguito dare il proprio apporto negli uffici della diocesi. Per una decina d’anni si impegnò nel magazzino di Tokyo e nel 1996, quando il magazzino venne trasferito a Hiratsuka proseguì il servizio in quella comunità. A Hiratsuka visse fino ad alcuni anni fa quando, a motivo del morbo di Alzheimer, venne accolta nella casa di cura.

Negli ultimi mesi le sue condizioni fisiche sono andate peggiorando ma il suo volto era ancora illuminato da un bel sorriso. Nella festa dell’Annunciazione, le sorelle hanno avuto un permesso speciale per visitarla e pregare insieme a lei. Ma ormai la sua vita si andava completamente consumando come un’offerta gradita al Signore.

Nella prolungata sofferenza e solitudine anche a motivo dell’epidemia del coronavirus, questa cara sorella è stata “eletta”, a partecipare più intimamente alle sofferenze del Figlio, a intercedere come Mosè, per il suo popolo, a ricordare al Signore la fedeltà all’alleanza, a invocare per tutti, misericordia e perdono, pace e amore. E ora, per lei, è giunta la Pasqua di risurrezione, nella gioia del regno dei cieli.

 Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 27 marzo 2020.


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  • May.23
    FSP Italia: + Sr Anna Luisa Corda Carissime sorelle, poco dopo la mezzanotte di questo sabato e nella vigilia della solennità dell’Ascensione, nel reparto San Raffaele della comunità di Albano, il Padre ha chiamato a sé per donarle gioia in pienezza, la nostra sorella CORDA UNDICILLA sr ANNA LUISAnata a Furtei (Cagliari) il 21 febbraio 1936 Entrò in congregazione nella casa di Cagliari il 20 agosto 1957, a ventun anni di età. Dopo la prima formazione, vissuta a Roma, venne ammessa al noviziato che concluse, con l’emissione dei primi voti, il 30 giugno 1961, solennità dell’apostolo Paolo. La sua vita paolina fu certamente segnata dalle parole profetiche pronunciate dal Fondatore nell’omelia di quella festosa celebrazione nella quale confermò il ruolo dell’apostolo Paolo come padre e ispiratore di tutta l’Istituzione. Con espressioni molto concrete, Don Alberione aveva entusiasmato quelle giovani sottolineando che il piedestallo su cui si ergeva il grande apostolo delle genti, era il loro stesso cuore. Sentendosi fino in fondo “paolina”, sr Anna Luisa percorse le strade e le vallate del Trentino organizzando esposizioni e mostre del libro nelle scuole, istituti, case di villeggiatura e collettività ma anche avvicinando, con umiltà e fervore, centinaia di famiglie per proporre la lettura del Vangelo, della Bibbia o di altri libri che potessero favorire la crescita spirituale e umana. Nel 1966, rientrò per qualche tempo a Roma per prepararsi alla professione perpetua e riprese poi la missione itinerante nelle diocesi di Vercelli, Sassari e Nuoro. Per alcuni anni, ebbe la possibilità di prestare aiuto nelle Agenzie “San Paolo Film”…
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