Carissime sorelle,

in questa 3° Domenica di Pasqua, alle ore 16,15, nell’infermeria della comunità “Divina Provvidenza” di Alba, il Maestro divino ha rivolto l’ultima, definitiva chiamata, alla nostra sorella

LISCIA Sr ANNA

nata a Guspini (Cagliari) il 5 dicembre 1937

 

Entrò in Congregazione nella casa di Alba, il 28 giugno 1961. Dopo gli anni di formazione e il noviziato, il 30 giugno 1965 emise, in Casa Madre, la prima professione. Da giovane professa, Sr Anna sostò in Alba per prestare aiuto alla comunità anche nella gestione delle caldaie per le quali aveva conseguito l’apposito patentino. Dopo un tempo di diffusione nelle famiglie e collettività, nella comunità di Alessandria, il 27 giugno 1971, arricchita da un periodo formativo prolungato, emise a Roma la professione perpetua.

 

Sr Anna è conosciuta per il suo carattere aperto, gioviale, disponibile. Nelle librerie di Ferrara, Pordenone, Tortona, L’Aquila, Napoli Duomo e Capodimonte, Palermo, ha diffuso insieme ai libri la gioia di appartenere al Signore e di spendere la vita per l’annuncio del Vangelo. Volentieri si prestava per la diffusione al di fuori del centro apostolico, specialmente attraverso le mostre del libro nelle parrocchie, scuole, collettività. Non badava a fatiche e con il consueto sorriso sulle labbra, cercava di anticipare le sorelle nel compiere il bene. Era un’autista molto esperta e valorizzava questo dono per portare più velocemente la Parola di Dio, a tutti. A Firenze, aveva avuto anche la possibilità di sperimentare l’apostolato dell’Agenzia “EP” percorrendo le strade della Toscana per collocare le produzioni più adatte nelle librerie laiche della zona.

 

A Verona e a Roma, nella comunità di Via dei Lucchesi, sostò per qualche tempo, in anni diversi, per approfondire la propria formazione culturale e teologica.

 

Nell’anno 2006, a motivo di una salute sempre più fragile, venne inserita nella comunità di Napoli Capodimonte dove ha continuato a donarsi, con generosità e abnegazione, nei diversi servizi e anche nella preparazione della cena per le sorelle della grande comunità. Ma il morbo di Alzheimer che da qualche tempo l’aveva colpita, suggerì, nell’anno 2014, il ritiro ad Alba per ricevere le cure più adatte.

 

Sr Anna ha trascorso l’ultimo periodo in un progressivo silenzio, nell’accoglienza serena della propria situazione fisica. Circa due mesi fa, è stata colpita da un ictus e da allora le sue condizioni sono improvvisamente precipitate: non riusciva più a deglutire e si nutriva solamente con l’aiuto delle flebo. Nella vita di questa cara sorella si sono rese, oggi, vive e palpabili le parole rivolte da Gesù a Pietro: «Quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi, ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi...» (Gv 21,18). Abbandonata completamente nelle mani del suo Signore, Sr Anna si è lasciata portare nella vita che non ha fine per cantare in eterno il suo Amen e l’Alleluia dei salvati.

 

Queste continue visite del Signore sono per noi un invito a leggere la vita nella radiosa luce della risurrezione e ci donano la certezza di essere saldamente protette dalla continua intercessione della nostra comunità del Cielo. L’esperienza di queste sorelle conferma la nostra speranza e rafforza la certezza che la vocazione paolina apre quella via che si fa sempre più lunga, più ampia, più bella... una via che non conosce limiti alla donazione e all’offerta.

 

Con affetto.

 

Sr Anna Maria Parenzan

Superiora generale

Roma, 5 maggio 2019.

 


 

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Carissime sorelle e carissimi fratelli,

in sintonia con il cammino sinodale, vissuto come Chiesa, noi, membri dei Governi generali, crediamo che «anche oggi Dio parla alla Chiesa e al mondo attraverso i giovani, la loro creatività e il loro impegno, come pure le loro sofferenze e le loro richieste di aiuto. Con loro possiamo leggere più profeticamente la nostra epoca e riconoscere i segni dei tempi; per questo i giovani sono uno dei “luoghi teologici” in cui il Signore ci fa conoscere alcune delle sue attese e sfide per costruire il domani» (Documento finale, n. 64).

Dall’8 al 10 gennaio 2019 abbiamo intrapreso un viaggio sorprendente. Ci siamo avvicinati ai giovani per lasciarci contagiare dalla loro gioia, speranza, entusiasmo, preoccupazioni e dal loro desiderio di cambiare il mondo. Come in una nuova Pentecoste abbiamo fatto esperienza di questo processo che si realizza gradualmente, anzitutto ascoltando le diverse realtà giovanili. Così, come per i discepoli di Emmaus, pian piano si sono aperti i nostri occhi su di un mondo affascinante, per molti aspetti sconosciuto e inquietante. ...


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Nella città di Iloilo, in collaborazione con l'Associazione dei Cooperatori Paolini e con la Commissione Liturgica dell'Arcidiocesi di Jaro, le Paoline hanno organizzato, per la Quaresima e la Pasqua, un giorno di ritiro spirituale e un seminario sulla musica liturgica.

Il ritiro, a cui hanno partecipato 428 persone, è stato condotto da padre Manoling Francisco SJ, professore della Loyola School of Theology e famoso compositore filippino che ha prodotto più di 150 canzoni e musiche liturgiche. Il ritiro, oltre al canto, ha messo in rilievo lo spirito di preghiera per sottolineare il sacrificio di Gesù.

Nel workshop del pomeriggio, abilmente guidato da padre Manoling e dai cantanti dei Bukas Palad, la grande assemblea è stata divisa in quattro voci diverse (soprano, contralto, tenore e basso). Una grande armonia ha invaso l’assemblea e la sala.

Tutti hanno sperimentato una grande comunione di cuori e di voci. Un incontro con Dio come comunità orante.

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