Alle ore 7,00 di sabato 19 settembre, presso l’Hospital del Sagrado Corazón a Guadalajara, Jalisco (Messico), è tornato alla casa del Padre il nostro fratello sacerdote

DON FRANCISCO BERNARDO ALCARAZ ZAVALA
76 anni di età, 57 di vita paolina, 52 di professione e 46 di sacerdozio.

Don Francisco è nato a Puruándiro, villaggio situato tra Guadalajara e Città del Messico, il 3 giugno 1939. Entrato nella Società San Paolo a Città del Messico il 17 gennaio 1958, ha emesso la prima professione religiosa nella Comunità di Taxqueña il 25 dicembre 1963, assumendo il nome di Bernardo. È stato ordinato sacerdote a Roma il 30 giugno 1969. Si è laureato in Filosofia presso la Pontificia Università del Messico e in Letteratura spagnola presso l’Università Iberoamericana di Città del Messico. Ha svolto il suo ministero paolino in diversi campi, soprattutto nella formazione, come insegnante dei Maggiorini, Novizi e Juniores.

È stato superiore locale a Guadalajara e Città del Messico e, soprattutto, secondo Superiore provinciale della Società San Paolo in Messico dal 1978 al 1982. Professore di Letteratura e Filosofia, è stato direttore delle riviste La Familia Cristiana, Vida Pastoral, El Victorioso, El Domingo, e del Centro di Spiritualità Paolina. Ha frequentato il corso del Carisma Paolino a Roma nel 2004. Nei suoi ultimi anni, già in stato di precarie condizioni di salute, don Francisco è vissuto nella comunità San Paolo di Guadalajara, collaborando nella redazione dei commenti omiletici al Messale mensile Pan de la Palabra, insegnando presso il nostro liceo e accompagnando spiritualmente gli aspiranti paolini.

Don Francisco, nostro nuovo intercessore in cielo, lascia ai Paolini del Messico e del mondo un indimenticabile ricordo e il dono di una testimonianza esemplare. Paolino a tuttotondo, ha vissuto l’integralità a cui siamo chiamati come figli del Beato Giacomo Alberione. Intelligente senza fanfare, pio senza ostentazione, comprensivo senza debolezza, è stato dotato di squisita umanità. Era sempre gentile, cordiale e servizievole, sempre all’altezza delle circostanze, senza mai lasciare la sua innata semplicità. Ha svolto i compiti più diversi, mostrando i segni di quello spirito soprannaturale che muove il vero obbediente al Signore. Era bravo nel gioco e nell’apostolato, nella docenza, nell’accompagnamento spirituale e nel servizio dell’autorità. Ha amato la Congregazione, la Famiglia Paolina, la Chiesa, anticipando nella sua vita lo spirito del Giubileo della misericordia, che vivremo tra breve.

Dopo aver subito un’ischemia nello scorso mese di giugno ed essere stato operato con successo, don Francisco aveva mostrato segnali di una lenta ripresa. In questi ultimi giorni, però, la situazione è peggiorata per gravi problemi polmonari intervenuti a causa di un batterio, che non è stato possibile rimuovere.

Preghiamo ora perché il Signore conceda il premio eterno a don Francisco e a noi di imitare le sue non comuni doti religiose e umane. All’intercessione presso il Maestro Divino affidiamo tutta la nostra Congregazione, in particolare la vita apostolica della Provincia Messico, che ha appena celebrato il suo 12° Capitolo provinciale.

Roma, 20 settembre 2015
Don Stefano Stimamiglio

Le esequie si svolgeranno domenica 20 settembre alle ore 10,00 nella Comunità San Paolo a Guadalajara. Don Francisco sarà poi seppellito lo stesso giorno nel cimitero Jardines del Tiempo di Guadalajara.

Alle ore 24 di mercoledì 2 settembre, presso il Centre Hospitalier de Bligny di Briis-sous-Forges, presso Parigi, è tornato alla casa del Padre il nostro fratello sacerdote

DON MICHELE ANGELO LEONE
69 anni di età, 58 anni di vita paolina, 51 di professione e 43 di sacerdozio.

Michele nasce a Grumo Appula (Bari) il 1° dicembre 1945. Nel settembre 1956 entra nella Casa di Bari e vi rimane fino al 1960, quando si trasferisce a Roma per frequentare il Ginnasio. Entra in noviziato ad Ostia nel settembre 1962 ed emette la prima professione il 20 agosto 1964 a Roma. Trascorre i successivi quattro anni ad Alba, dove conclude il liceo, prima di tornare a Roma e compiere gli studi teologici. Il 26 giugno 1972 viene ordinato sacerdote nel suo paese natale.

La prima obbedienza che gli viene chiesta è a Bari, la Casa dove è entrato, come maestro dei ragazzi. Nel 1980 viene nominato superiore a Vicenza. Vi resta solo due anni: eletto nel Consiglio provinciale di cui diventa Vicario, deve infatti tornare a Roma. Il Superiore provinciale, don De Carli, lo nomina superiore-delegato degli juniores. Sono gli anni difficili del post-Sessantotto e del “dopo Concilio” e le effervescenze dei chierici mal si conciliano con il suo carattere. Don Michele resiste alla prova e nel 1986, scaduto il mandato come consigliere, si trasferisce nella redazione libri a Cinisello Balsamo. L’anno successivo il Superiore generale don Renato Perino, nel desiderio di sviluppare la giovane regione dello Zaire (l’attuale Congo), lo trasferisce in quella circoscrizione per seguire i primi novizi che vengono formati in loco. Vi si dedica con passione, anche se l’esperienza non è priva delle fatiche tipiche del missionario alle prime armi. Anche qui, però, la perseveranza ha la meglio e, dopo tante lotte, nel 1992 deve addirittura dispiacersi di lasciare l’Africa per dar manforte ai confratelli in Francia. In questa circoscrizione (diventata nel 2003 Canada-Francia), che imparerà ad amare, passa il resto della sua vita, dove ricopre ruoli canonici (ad es. Superiore regionale dal 2008 al 2011) e apostolici (direttore editoriale e della produzione) di primo piano. Dal maggio del 2011 era superiore della comunità di Arpajon.

Don Michele aveva avuto due anni fa un tumore, superato bene, alle corde vocali. Una sofferenza grande per un amante del canto come lui. A luglio ha trascorso un mese in famiglia. Al ritorno si è subito manifestata una metastasi tumorale, che in poche settimane lo ha portato alla morte. Alla notizia della sua scomparsa molti fedeli delle parrocchie di Arpajon, presso cui svolgeva servizio pastorale, e il vescovo locale, mons. Michel Dubost, hanno manifestato il loro cordoglio, a testimonianza dell’amabilità della sua persona. Nel congedarci da lui, gli assicuriamo la nostra preghiera perché possa accedere al premio del servo fedele e gli chiediamo di intercedere per le circoscrizioni presso cui ha svolto sempre con amore la sua missione paolina.

Roma, 4 settembre 2015
Don Stefano Stimamiglio

I funerali si svolgeranno lunedì 7 settembre alle ore 15 nella parrocchia di Saint-Clément di Arpajon. Mercoledì 9 la salma sarà trasportata in Italia e sarà tumulata nella tomba di famiglia di Grumo Appula (Bari).

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Alle ore 21 di venerdì 28 agosto, presso la Comunità Divina Provvidenza di Alba è tornato alla casa del Padre il nostro fratello sacerdote

DON ANTONIO TEOFANO GIRLANDA
85 anni di età, 69 anni di vita paolina, 67 di professione e 59 di sacerdozio.

«Ho capito che qui sono arrivato al mio posto e cercherò di corrispondere sempre più e sempre meglio alle grazie che continuamente ricevo in questa Casa e divenire santo sacerdote e zelante apostolo». Queste righe, che trasudano di storia della nostra Congregazione, accompagnano la domanda di vestizione religiosa vergata a mano il 30 aprile 1946 dall’appena diciassettenne Antonio e diretta al Maestro Timoteo Giaccardo. Un desiderio di zelo e santità che egli sente fin dalla giovanissima età e che, finalmente, trova la sua strada maestra per realizzarsi nella “Pia Società San Paolo”, dopo un breve passaggio al seminario vescovile di Thiene.

Antonio nasce a Montagnana (Padova) il 2 dicembre 1929 e viene battezzato sei giorni dopo nella parrocchia di Borgo San Marco. Entra in Congregazione nel novembre del 1945 ad Alba per frequentare la quinta ginnasio. In quei tumultuosi mesi del Dopoguerra egli mostra fin da subito una spiccata attitudine verso lo studio. Ne prendono buona nota i vari maestri che si susseguono nella sua formazione: don Tito Armani, don Pierino Marazza, don Giovanni Cirillo Tomatis, don Renato Perino. La “ruota” dello studio lo sostiene nei piccoli momenti di fatica, attraverso cui il Maestro Divino plasma la sua anima in quei primi anni albesi, alla fine dei quali emette la prima professione religiosa (8 settembre 1947). Tale attitudine, insieme a una grande passione per la Parola di Dio, lo porterà a frequentare la licenza in Sacra Scrittura dopo l’ordinazione presbiterale, avvenuta il 5 gennaio 1956 a Roma per l’imposizione delle mani di mons. Luigi Traglia. Don Antonio diventerà così uno dei più apprezzati redattori biblici delle Edizioni Paoline (poi Edizioni San Paolo), affiancando negli anni romani don Valentino Gambi e curando, dal 1967, la collana di grande successo della “Nuovissima versione della Bibbia dai testi originali” in 46 volumi e i grandi dizionari biblici, fra cui, insieme a Gianfranco Ravasi, il Nuovo dizionario di teologia biblica del 1991. Numerosi anche i libri scritti per introdurre i fedeli alla lettura della Bibbia.

Don Antonio, prima di trasferirsi a Cinisello Balsamo come superiore (1994-2000) e redattore delle Edizioni San Paolo (incarico che svolgerà ininterrottamente dal 1994 al 2010), vive molti anni a Roma, dove, oltre a dedicarsi alle Edizioni (1976-1994), è anche docente di Sacra Scrittura per i chierici paolini e presso la facoltà teologica San Bonaventura di Roma (a più riprese dal 1960 al 1994), nonché Superiore della comunità San Paolo (1973-1976). Nel 2010, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute (ictus

cerebrale), viene accolto nell’infermeria di Alba, eretta canonicamente come comunità “Divina Provvidenza” l’anno successivo. Un anno fa una brutta caduta ha causato un pneumotorace e da allora la sua salute è andata peggiorando. Ricoverato una settimana fa in ospedale per una crisi respiratoria, è rientrato in comunità dove si è spento lentamente a causa di un’infezione polmonare.

Persona umile e discreta nei ricordi dei fratelli che gli sono stati più vicini negli ultimi anni, mai incline al lamento facile, don Antonio era molto apprezzato per il suo desiderio di non emergere “in sapienza”, nonostante si tenesse sempre aggiornato sugli sviluppi degli studi biblici. Non mancavano nella vita comunitaria battute simpatiche e momenti di schietta fraternità, anche con i tanti chierici paolini a cui, soprattutto nei primi anni della sua attività apostolica, ha insegnato Sacra Scrittura e predicato ritiri. Da lui la generazione di redattori che è seguita ha imparato l’importanza del lavoro pignolo, costante, preciso.

Testimoni di tante grazie ricevute dalla nostra Congregazione attraverso questo nostro fratello, lo affidiamo ora unanimi alla misericordia divina, perché egli possa godere della visione dei beati in paradiso e da lì intercedere presso la Trinità per tutte le necessità della Società San Paolo, in particolare per quelle dei giovani in formazione.

Roma, 30 agosto 2015
Don Stefano Stimamiglio

 

I funerali si svolgeranno nel Tempio San Paolo di Alba lunedì 31 agosto alle ore 15. La salma verrà poi tumulata nel cimitero cittadino.

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