I laici nella Famiglia Paolina per la missione. I Cooperatori Paolini. Questo il tema che, come un filo rosso, ha accompagnato i lavori dei Governi generali, dal 10 al 13 gennaio ad Ariccia presso la nostra Casa Divin Maestro.

Giorni intensi e stimolanti, anche grazie ai relatori che hanno saputo farci riflettere attorno al ruolo del laicato a partire dal Concilio Vaticano II, e in particolare dal Codice di Diritto Canonico (p. Priamo Etzi ofm), tenendo presente l’Apostolo Paolo (don Romano Penna) e il cammino compiuto dal Beato Alberione dall’inizio della fondazione della Famiglia Paolina, considerando anche i passi successivi (don Giancarlo Rocca). Interessante è stata la testimonianza di tre laici pienamente coinvolti in altrettante Famiglie religiose (Salesiana, Giuseppina e Pallottina), unitamente a quella di alcuni delegati dei Cooperatori Paolini proveniente dalle nostre Circoscrizioni.

Emerge sicuramente l’importanza di un laicato maturo, con una identità e una creatività missionaria che si concretizza in modo rinnovato nel tempo. È l’ecclesiologia di comunione che ci mette insieme, tutti attorno al medesimo carisma, per annunciare oggi il Risorto. Proprio da questo incontro sono emersi passi nuovi che come Famiglia Paolina non dobbiamo aver paura di intraprendere, insieme ai Cooperatori. Un cammino di reciproco coinvolgimento a favore della evangelizzazione.

Messaggio finale: ITA - ESP - ENG - POR - FRA
Conferenza: Penna

“Il prossimo 26 gennaio, giornata in cui la Chiesa, su indicazione di papa Francesco, celebra la Domenica della Parola di Dio, vivremo la Chiusura dell’Anno Vocazionale di Famiglia Paolina.

Per concludere insieme questo tempo di grazia e rinnovarci reciprocamente l’invito a “Ravvivare il dono di Dio”, ci troveremo nella Basilica della B.V. Regina degli Apostoli per la Celebrazione Eucaristica, come indicato nel poster”

POSTER

Per l’anno 2020 il DAVP continua a proporre un itinerario di preghiera per le vocazioni, per ravvivare il Sì di chi ha già risposto e per chiedere a Dio il dono di nuove vocazioni nella Chiesa e nella Famiglia Paolina.

“A scuola di felicità” potrebbe essere il titolo del celebre brano di Matteo. Una scuola che il Primo Maestro ha frequentato e insegnato. Come ci ricordano i più grandi commentatori, il beato per eccellenza è proprio Lui, Gesù. Scoprirne i tratti, seguirne le orme, abbracciarne le scelte diventa il modo più efficace per rendere la propria esistenza ricca e piena. Ripercorrere lungo l’anno le beatitudini è mettersi ai piedi di quella montagna e meravigliarsi per la semplicità con cui si può vivere beati. Lo schema si conclude con una citazione (Mt 13,16) al di fuori dei tradizionali capitoli 5-7 di Matteo per includere l’esperienza di ciascuno di noi che incontra e “vede” il Maestro giorno dopo giorno nell’Eucarestia


Gennaio