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Domenica 20 maggio 2018, la comunità delle Figlie di San Paolo di Via Antonino Pio a Roma e una nutrita schiera di parenti, si sono stretti attorno a sr Bianca Calenti per festeggiare i suoi 100 anni di vita.

La giornata, iniziata con una solenne Celebrazione Eucaristica di ringraziamento, si è protratta all’insegna della partecipazione e della gioia. Il pranzo, i canti, gli intervalli festosi, la presenza affettuosa dei famigliari e della comunità: tutto ha contribuito a rendere la festa un’occasione di corale gratitudine per questa sorella che ha avuto la fortuna di partecipare allo sviluppo della Congregazione, di conoscere il Fondatore e Maestra Tecla e porta nel cuore tanti bei ricordi.

Sr Dolores Melis, Superiora provinciale, nel rivolgere alla festeggiata gli auguri di tutte le Figlie di San Paolo, le ha rivolto queste parole:

“Grazie, sr Bianca, per questi preziosi e intensi anni di vita paolina! Continua a comunicarci che ciò che conta è rimanere in Gesù e testimoniare il suo amore, prima di tutto con la coerenza di vita. Il Signore ti sostenga con la sua bontà e dolcezza e tu continua ad essere quel piccolo seme che, con l’offerta e la preghiera, contribuisce a fecondare l’azione apostolica delle sorelle del mondo e della nostra Provincia”. Auguri vivissimi!

Le Figlie di San Paolo e la Società San Paolo hanno organizzato un simposio dal titolo Fake News and the Pope a Pasay City, Manila, per celebrare la 52a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. All'incontro annuale hanno partecipato più di 200 persone, tra cui rappresentanti del clero e religiosi, seminaristi, studenti, delegati di organizzazioni laicali, Figlie di San Paolo e membri della Famiglia Paolina.

I tre relatori, p. Norman Pena ssp, Ilsa Reyes, giornalista radiofonico e il giornalista John Nery, hanno fatto luce sulla problematica delle false notizie, come riflette Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni di quest'anno.

Al termine dell’incontro è stato preparato il Journalism for Peace Pledge of Commitment, un documento in cui si afferma che i partecipanti «credono che tutte le informazioni dovrebbero essere per la formazione della persona umana e si impegnano a promuovere un giornalismo di pace».

 

 

Per celebrare la Messa di ringraziamento in ricordo del 40° anniversario di fondazione dell’Ut Unum Sint in Corea, le Paoline hanno invitato il vescovo Giobbe Koo Yobi insieme a insegnanti, benefattori, collaboratori e alunni.

Con il motto Che tutti siano uno, l’Ut Unum Sint è stata fondata nel 1978 come risposta alle richieste dei cristiani assetati della Parola di Dio in linea con le intenzioni ecumeniche di cattolici e protestanti che avevano già collaborato nella pubblicazione della Bibbia coreana del 1977. Il corso introduttivo sul Nuovo Testamento si concretizzò nella primavera del 1979 con l’aiuto di vari vescovi e sacerdoti.

Per incontrare la società in rapida evoluzione è stato poi realizzato nel 2000 il corso online mentre nel 2001, con il titolo La Bibbia per rinascere, è stato aperto un corso per anziani che continua nelle diocesi di Seoul, Daejeon, Daegu, Gwangju, Incheon, Woolsan e Andong.

Nel 2011 ha avuto inizio lo studio della Ciber Bibbia attraverso l’e-learning.

Attualmente sono 3.500 gli studenti coreani che in 17 paesi del mondo studiano la Bibbia tramite la corrispondenza e l’e-learning.