FSP

Il 5 febbraio, dies natalis di Maestra Tecla, la comunità di Cagliari ha fatto memoria del 90° anno di presenza nel capoluogo della Sardegna, regione italiana bella, ricca di fede, di cultura e di tradizioni antiche. Una celebrazione di ringraziamento al Signore è stata presieduta dal vescovo di Cagliari, mons. Arrigo Miglio.

Un’occasione lieta per fare memoria dell’insegnamento di Don Giacomo Alberione: «Le nostre librerie sono centri di apostolato, centri di luce e calore in Gesù Cristo, per servire la Chiesa e beneficare le anime»; per rendere lode a Dio per il bene seminato attraverso il nostro apostolato specifico in tutti questi anni: con il cinema, la propaganda di casa in casa, con la presenza nelle scuole, nelle parrocchie, con il servizio di evangelizzazione reso attraverso la libreria, con l’animazione e la formazione catechistica, biblica, su tematiche inerenti la comunicazione; per ringraziare per le molte vocazioni sarde, che con generosità e dedizione hanno donato la vita per l’annuncio della Buona notizia del Vangelo, con l’impegno rinnovato di «servire la Chiesa e beneficare le anime», senza dimenticare l’Anno Vocazionale e la preghiera rivolta con fiducia al «Signore della messe che mandi operai nella sua messe».

Per la celebrazione del 90° di presenza delle Paoline in terra cagliaritana, sono state messe in cantiere altre iniziative, che nei prossimi mesi contribuiranno a prolungare la lode al Signore e il clima di festa.

 

 

 

È difficile credere ai miracoli ma noi ne abbiamo vissuto uno in prima persona e non possiamo che cantare le meraviglie del Signore!

Dopo l’invito, a sorpresa, del Vescovo di aprire una libreria a Faisalabad - avevamo da poco avviato una presenza a Multan - è subentrata la gioia profonda di questa richiesta come dono di Maestra Tecla alla Delegazione per il giubileo della Casa di Lahore.

Tutta la Delegazione fremeva di gioia e di nuovo slancio apostolico, specie le giovani. Ad accrescere l’entusiasmo è giunta la notizia che dall’Italia sarebbe arrivato un container con tutta l’attrezzatura della libreria di Pavia e della comunità di Cosenza, due città da dove le Paoline si sono ritirate con grande dispiacere e sofferenza. È stato un segno che il seme della presenza paolina si trasferisce ma non muore.

Poi è iniziato il lungo tormento per non riuscire a sdoganare la spedizione. Ogni giorno sorgeva un nuovo intoppo burocratico. Ma noi pakistane, con la tenacia proprio di chi è abituato a lottare, abbiamo bussato a tutte le porte per due lunghi mesi, testimoniando che non eravamo disposte a rinunciare alla merce anche se questa portavano la scritta donazione.

Momenti di pena e tensione… finché a mezzanotte del 19 novembre il container ha raggiunto la zona della Cattedrale dove c’è il locale della libreria. Tutta la notte abbiamo aiutato a scaricare il materiale. La mattina abbiamo continuato nella speranza di poter predisporre gli scaffali per il giorno dopo. Tutto si è svolto sotto la regia di sr Giovanna Marras arrivata dall’Italia per aiutarci. È iniziata così una nuova corsa contro il tempo. Ci credete? La libreria è stata allestita in soli due giorni. Ne siamo testimoni!

Il nuovo Centro non è stato ancora inaugurato ufficialmente. La prima Domenica di Avvento però abbiamo aperto con le poche cose che avevano. L’afflusso di gente è stato inaspettato e sorprendente! Grazie a tutte delle preghiere per questa nuova fondazione! Ma soprattutto grazie alla Provincia Italia per il dono dei materiali e dell’aiuto professionale di sr Giovanna Marras. Il Signore ricompensi tutte anche a nome del popolo pakistano.

Sorelle del Pakistan

Le Figlie di San Paolo di Durban hanno realizzato il loro primo incontro con un gruppo di laici della diocesi. Lo scopo dell’incontro è stato quello di presentare l'Associazione dei Cooperatori Paolini. L’appuntamento, iniziato con il saluto di benvenuto ai partecipanti, è proseguito con la presentazione del pellegrinaggio e dei contenuti del primo Incontro internazionale dei Cooperatori Paolini, tenutosi a Roma. La testimonianza è stata data da Dominic Ingala, membro all’Associazione dei Cooperatori Paolini. Dominic, di origine congolese, ha studiato in Sud Africa e oggi lavora in qualità di ingegnere a Durban. Nel suo intervento la relatrice ha anche messo in risalto l’origine e la missione dei laici nella Chiesa e nella Famiglia Paolina. «Il seme è stato gettato, ci auguriamo che cresca», ha affermato uno dei partecipanti. È questo anche il nostro augurio per le sorelle della comunità di Durban.