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Le Dimanche 13 mai 2018, Solennité de l’Ascension du Seigneur, Mgr Fridolin AMBONGO Archevêque Coadjuteur de Kinshasa a ordonné dix-sept prêtres et cinq diacres dans l’église paroissiale Marie Auxiliatrice au cours d’une célébration eucharistique. A ses cotés Mgr Edouard KISONGA évêque auxiliaire de Kinshasa chargé de la vie consacrée et de nombreux prêtres. Parmi les ordinands Cyriaque KAWUSU, Fabien NYEMBO, et Blanchard MAKANGA de la Société Missionnaire Saint Paul. Les membres de la Famille Paulinienne, religieux et religieuses, parents et amis des ordinands, ainsi qu'un grand nombre de fidèles ont participé à la célébration Eucharistique.

Dans son homélie, Mgr AMBONGO est revenu sur le sens de la solennité de l’Ascension qui est la fête de l’espérance pour un monde nouveau, un monde qui doit être guidé par les valeurs évangéliques comme la paix, la justice, la réconciliation car le retour de Jésus vers le Père ne nous plonge pas dans une tristesse mais inaugure ce monde nouveau. L’ascension est un envoi en mission laquelle mission exige l’engagement de tous.

S’adressant à ceux qui allaient recevoir l’ordre sacré du diaconat et du presbytérat, il a insisté sur la valeur de l’acte de la consécration dans la vie religieuse qui ouvre à l’ordination dans le sacrement de l’ordre. Le religieux est consacré pour imiter le Christ dans la voie de la kénose. C’est à travers son témoignage, son langage sa manière d’agir, et la fidélité au charisme propre de son institut que la mission du Christ sera bien assumée. Il a lancé une mise en garde contre la course aux biens matériels et à l’argent, un danger qui guette tout religieux et qui rend sa mission inefficace.

Après la communion, le délégué de tous les ordonnés a remercié l’archevêque, leurs supérieurs et formateurs ainsi que l’assemblée venue les soutenir.

Avant la bénédiction finale les nouveaux prêtres ont donné à toute l’assemblée leur première bénédiction.

La fête pour les pauliniens s’est poursuivie le soir dans la Salle du Complexe scolaire Cardinal MONSENGWO de Limete et à cette occasion le Père Patrick NSHOLE a lu la lettre du Supérieur général adressée aux nouveaux prêtres.

 

Il prossimo 13 maggio nascerà il primo settimanale “mariano” in Italia, edito da Periodici San Paolo. Si tratta di una rivista popolare religiosa per aiutare a vivere la fede cristiana accompagnati da Maria, sperimentando la sua straordinaria presenza materna nel quotidiano.

Il significato del settimanale è già nel titolo: Maria con te. La rivista, di 68 pagine, sarà strutturata in tante sezioni per abbracciare tutti gli “aspetti” della devozione nella Madonna: fatti di attualità mariani, il Papa e Maria, storie di conversione, testimonianze dai luoghi di pellegrinaggio mariani, Maria nelle Sacre Scritture e nella vita dei Santi, infine, una parte è dedicata a rubriche contenenti consigli spirituali e pratici per affrontare la vita quotidiana. La rivista chiama a un dialogo attivo i lettori anche attraverso l’interazione con i social network. Tutto questo affinché ciascuno possa vivere da vero credente insieme con lei, madre di Dio e madre nostra.

Questo nuovo settimanale nasce nel solco tracciato dal beato Don Giacomo Alberione, che affidò a Maria, Regina degli Apostoli l’intera Famiglia Paolina e non esitava a rivolgersi a Maria come vera Regina del nostro apostolato. L’autentico culto mariano per il beato Alberione consiste nell’inserire la Vergine Maria nell’esercizio del suo apostolato a favore dell’umanità.

Durante un’assemblea delle Figlie di San Paolo, nel 1939, Don Alberione spiegava come «la divozione a Maria Regina degli Apostoli è garanzia per l'apostolato, perché Maria benedice tutti gli apostoli. E come potremmo compiere il nostro apostolato, se non fossimo benedetti da Maria? Cerchiamo dunque di comportarci con Maria Regina degli Apostoli come si comportarono gli Apostoli stessi. Essi l'amavano, la veneravano, la pregavano, ricorrevano a lei in tutte le necessità».

Simpatico l’aneddoto del cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Papa Francesco per la Città del Vaticano, in merito alla nuova iniziativa marina. «Quando don Rizzolo mi ha comunicato la decisione di dare vita a una nuova rivista mariana», scrive Comastri in una lettera al direttore, «dentro di me ho pensato: “È impazzito! È già un miracolo tenere in vita le riviste esistenti...”. Terminata la telefonata, ho posato lo sguardo sulla piccola statua dell’Immacolata che tengo sul mio tavolo. Mi sembrava che dicesse: “Perché hai paura? La mamma – e io sono mamma! – esiste proprio per i momenti di paura...”. Penso, allora, che si possa osare: si possa e si debba trovare uno spazio per parlare della Madonna. Quante storie si possono raccontare! Quanti santuari mandano il profumo della presenza di Maria! Quante conversioni portano il tocco di Maria! Quanti santi e quanti Papi ci possono raccontare la propria devozione mariana... La nuova rivista nasce per dare voce a questa ricchezza mariana presente nella vita della Chiesa. Benvenuta!».

Nel giugno del 1954, sulla rivista il Cooperatore Paolino, così scriveva Don Alberione: «La perfetta divozione a Maria consiste nel pensare come Maria, desiderare ciò che desidera Maria, volere ciò che vuole Maria; operare con Maria; avere le intenzioni di Maria. In una parola, essere interamente di Maria, per essere più perfettamente in Gesù Cristo. È perfetto devoto chi può dire: “Io vivo, ma veramente non più io; vive in me Maria”. E questo per trovare la via che porta a Gesù: “...vive in me Cristo”. La mia vita è Cristo; e la via per giungervi è Maria. [...]. Chi arriverà alla perfetta devozione? Chi studierà meglio Maria; imiterà meglio Maria; pregherà meglio Maria».

Siamo certi che la rivista Maria con te aiuterà molti a pensare, desiderare e operare come Maria nella nostra vita di tutti i giorni. 

Dopo i buoni risultati del 2° Seminario Internazionale degli Editori Paolini e per continuare la riflessione sulle nuove tendenze e prospettive nel mondo della comunicazione odierna, il Governo generale ha organizzato due convegni internazionali sulla comunicazione digitale per il 2018 ad Ariccia. L’obiettivo dei convegni è di riflettere insieme ad alcuni dei maggiori esperti e studiosi della comunicazione sui cambiamenti in atto nel giornalismo e nel mondo dell’informazione in seguito all’avvento delle piattaforme e delle reti digitali.

A partire dalle sollecitazioni provenienti dal Messaggio di Papa Francesco in occasione della 52a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (“La verità vi farà liberi – Fake news e giornalismo di pace”), il primo evento, l’11 e il 12 maggio prossimi, offrirà, oltre ad una interazione privilegiata con docenti di fama mondiale sul tema delle “fake news”, anche un dibattito con alcune organizzazioni di giornalismo alternativo che utilizzano le nuove tecnologie a favore di una cultura della pace e del libero accesso alle informazioni.

Il secondo evento, in programma il 5 e 6 ottobre, tratterà della “Comunità digitale” e delle nuove forme di relazioni “on life”: nello specifico si parlerà degli spazi pubblici connessi, delle comunità tematiche nei social network, delle librerie e degli spazi pubblici wi-fi come espressione di una nuova ecologia info-materiale e di un nuovo tipo di relazioni connesse e non più solo presenziali.

La partecipazione è aperta agli operatori della comunicazione, giornalisti, studenti universitari, sacerdoti, religiosi, religiose e laici impegnati nella pastorale della comunicazione sociale. Oltre a diffondere questa iniziativa attraverso i propri contatti, ogni Paolino è invitato a partecipare a queste giornate come momento privilegiato di formazione permanente. Altre informazioni le trovate nel flyer allegato o contattando la Casa Divin Maestro di Ariccia.

Flyer (PDF)Poster (PDF)