L’apertura dell’Anno Biblico vede l’impegno di tutta la Famiglia Paolina presente nelle varie nazioni del mondo. Di seguito segnaliamo alcuni degli eventi che ci sono pervenuti fino a questo momento. Indichiamo solo quelli legati all’inizio dell’Anno Biblico, riservandoci di comunicare più avanti le altre iniziative. Ringraziamo quanti hanno condiviso idee e proposte, testimoniando un coinvolgimento appassionato nella corsa della Parola nonostante i tempi complessi legati alla pandemia.

La Commissione Centrale

La giornata del 26 novembre si aprirà sotto la regia delle Suore Apostoline, che proporranno la celebrazione delle Lodi mattutine guidate dalla Commissione Centrale, alle ore 8.15. Link: https://zoom.us/j/92392513282?pwd=ODBlRTdHdTBrcDJqMVhsTExJSHRVdz09 Meeting ID: 923 9251 3282; passcode: 423593.

Nel pomeriggio, insieme al Gruppo Editoriale San Paolo, la Commissione Centrale assicura la regia del “Webinar biblico internazionale” che sarà trasmesso da Gerusalemme dalle ore 15.30 in poi. Sarà possibile seguire la diretta sia nella lingua italiana sia nella lingua inglese, riempiendo il modulo di registrazione presente sul sito www.unicalmondo.com. Il tema del webinar (La lettura ebraica delle Scritture) sarà approfondito dal rabbino David Rosen di Gerusalemme e dal biblista don Francesco Voltaggio della Domus Galilaeae.

Ricordiamo che dal 26 novembre sarà possibile scaricare gratuitamente l’epub del volume sui Salmi predisposto per l’Anno Biblico: https://www.sanpaolostore.it/salmi-pregarli-cantarli-comprenderli-9788892209992.aspx?adb_context=6206


In Africa

In Kenya, le Figlie di San Paolo di Nairobi, in comunione con la Famiglia Paolina del luogo, hanno organizzato per sabato 28 novembre una mattinata di eventi e di appuntamenti via zoom. Tra i momenti più significativi della mattinata la riflessione del padre William Owire, SVD, sul tema “La Parola di Dio nella vita della comunità cristiana” e la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Hubertus M.M. van Megen, Nunzio Apostolico del Kenya. Grazie alla regia del Paulines Communication Center, tutti gli appuntamenti possono essere seguiti sui canali predisposti a partire dalle ore 8,45 di sabato 28 novembre.

Diverse anche le iniziative proposte nella Repubblica Democratica del Congo. Il 21 novembre don Patrick Nshole animerà una conferenza per tutti i membri della Famiglia Paolina per illustrare l’Anno Biblico. Il 26 novembre si terra invece la Santa Messa di apertura, presieduta dal Superiore Provinciale don Jacques Bosewa alle ore 18.00.


In America Latina

Nella parte meridionale del Continente (Argentina, Chile, Bolivia, Paraguay, Uruguay) la Famiglia Paolina si prepara all’Anno Biblico con una Settimana biblica (dal 23 al 29 novembre), che prevede, tra altri appuntamenti: la presentazione dell’Anno Biblico il 23 novembre; alcune riflessioni di approfondimento il 24 e il 25 novembre; l’apertura ufficiale dell’Anno Biblico il 26 novembre, proponendo una “Lettura orante della Parola” trasmessa attraverso il canale YouTube Paulinos TV: https://www.youtube.com/channel/UCguPyk2YHRNm0A5q4DyRzdg

In Brasile la Famiglia Paolina si dà appuntamento alle ore 18.00 del 26 novembre, presso la Parrocchia di sant’Ignazio per aprire solennemente l’Anno. La celebrazione può essere seguita attraverso alcuni canali dedicati allo scopo: padrespaulinos (facebook) e pauluseditora (youtube). Per predisporsi a tale appuntamento, la Commissione locale ha preparato un breve video con il messaggio audio del beato Giacomo Alberione registrato in occasione dell’Anno Biblico del 1960: https://www.youtube.com/watch?v=XUbl468acZk Ad esso si aggiunge il videomessaggio della Commissione locale: https://www.youtube.com/watch?v=QHaTNiC_5NI Anche le Pastorelle che vivono a Boa Vista, nell’estremo nord del Brasile (Amazzonia) celebreranno, con la gente del luogo, una Messa di apertura il 21 novembre alle ore 19.30. È possibile seguire il tutto dal link www.facebook.com/Sagrado-Cora%C3%A7%C3%A3o-de-Jesus-101638544863789

La Famiglia Paolina della Colombia si unisce al coro delle celebrazioni, valorizzando gli schemi proposti dalla Commissione Centrale e proponendo, in diretta, il 26 novembre la celebrazione delle lodi alle ore 7.00 e la solenne concelebrazione eucaristica alle ore 17.00 durante la quale saranno conferiti i ministeri del lettorato e dell’accolitato. Il tutto può essere seguito sui canali social @unisanpablo TV e radio e @sabpablocol.


In Asia

In India la Messa di apertura dell’Anno Biblico sarà celebrata il 26 novembre, alle ore 6,45, presso la cappella della Società San Paolo di Mumbai. L’eucarestia sarà presieduta dal Superiore Provinciale fr. Varghese Gnalian. Per chi lo desidera, è possibile seguirla sul canale youtube dedicato: https://www.youtube.com/watch?v=-LcGF3R4gGQ&feature=youtu.be La Famiglia Paolina locale si predisporrà a questo importante evento con un triduo di preparazione durante il quale le riflessioni di fr. Baji Devassia approfondiranno il tema della Parola di Dio nella vita, negli insegnamenti e nella missione del Beato Giacomo Alberione.


In Europa

Tre gli appuntamenti significativi che la Polonia ha predisposto per l’inizio dell’Anno Biblico.

Il 26 novembre, alle ore 18.00 (ora locale) sarà trasmessa la Messa di apertura dell’Anno Biblico dalla cappella paolina: https://www.youtube.com/user/paulusorgpl Inoltre, dal primo lunedì di dicembre, ogni primo lunedì del mese, si terrà un incontro biblico formativo presso la libreria di Czestochowa, accessibile al link: https://www.facebook.com/edycja.czestochowa

Sempre sul canale https://www.youtube.com/user/paulusorgpl sarà trasmessa la Veglia di preparazione all’Anno Biblico, mercoledì, 25 Novembre, alle ore 18.00 (ora locale) in diretta e contemporaneamente dalle cappelle SSP a Czestochowa, PDDM a Warszawa, FSP a Warszawa ed AP a Skierniewice;

Sullo stesso canale saranno poi trasmesse le Lodi mattutine giovedì, 26 novembre, alle ore 7.00 (ora locale), direttamente dalla cappella della Casa Provinciale di PDDM a Warszawa.

La Famiglia Paolina di Spagna, aprirà l’Anno Biblico il 29 novembre, prima domenica di Avvento, con la santa Messa trasmessa dalla pagina facebook del Centro Biblico. Il tutto sarà preceduto da un video introduttivo (www.facebook.com/centrobiblico.es/). Il 26 novembre sarà invece lanciato un video sulla lectio divina secondo il metodo Verità, Via e Vita. Ma altre iniziative sono già in campo: l’audio-gospel quotidiano, la lectio divina settimanale, come pure la preparazione di un numero speciale della rivista Biblia viva interamente dedicato all’apostolo Paolo (gennaio 2021).


Negli Stati Uniti

Il 26 novembre, alle ore 10.00, a Canfield OH si terrà l’apertura dell’Anno Biblico con la Santa Messa trasmessa via facebook, al link https://www.facebook.com/NorthAmericaPaulines. La celebrazione, presieduta da fr. Matthew Roehrig, inaugura una serie di appuntamenti mensili nei quali, i singoli istituti della Famiglia Paolina approfondiranno il tema: Vivere le Scritture. L’apertura dell’Anno Biblico sarà ulteriormente ripresa domenica 29 novembre, con la presenza dei fedeli, durante le Messe festive, con la distribuzione gratuita di un CD dal titolo The Bible and prayer di Fr. Carroll Stuhlmueller.

Celebrazioni, momenti di riflessione e di preghiera che ci fanno sentire in comunione nonostante le distanze… raccolti nell’unica Famiglia che accorda le voci in un solo canto: Perché la Parola corra (2Ts 3,1).

 

 

Si è svolta a Dar es Salaam la celebrazione della messa giubilare dei 50 anni di presenza delle Figlie di San Paolo in Tanzania. La messa è stata celebrata dal mons. Jude Thaddaeus Ruwa'ichi, arcivescovo di Dar es-Salaam, nella parrocchia di San Pietro Oyster Bay. Una celebrazione semplice e molto partecipata.

Sono passati 50 anni dall’aprile del 1970, quando il cardinale Laurean Rugambwa, in uno dei sui viaggi a Roma, fece visita a Maestra Ignazia Balla, Superiora generale delle Figlie di San Paolo, per chiedere, ancora una volta, di inviare alcune sorelle a Dar es Salaam per farsi carico della Libreria Diocesana. Sono rimaste famose le sue parole: «Non mi muoverò di qui finché lei, con piena fiducia nella Provvidenza, non mi prometterà di mandare almeno due sorelle a prendersi cura del nostra Libreria».

Maestra Ignazia accettò la richiesta e, nel settembre del 1970, sr Damiana Gueresi e sr Noemi Bergamin, arrivarono in Tanzania, accompagnate da sr Daniela Baronchelli, che le aiutò nei primi contatti con il cardinale, con la nuova realtà della nazione e con la missione che avrebbero svolto. La sua presenza diede inoltre la possibilità a una delle due sorelle di andare subito a scuola di swahili, la lingua ufficiale del Paese.

La celebrazione del Giubileo di presenza paolina in Tanzania, è una meravigliosa occasione per ringraziare il Signore per il suo innegabile sostegno nel guidare la nostra comunità durante questi lunghi anni di servizio alla Chiesa locale.

La nostra gratitudine va in modo speciale a tutte le persone amiche – sacerdoti, suore, missionari e laici – che ci hanno aiutato ad incarnare il carisma Paolino in questa fertile terra africana, in modo da dare le risposte più appropriate ai bisogni, ai problemi, e alle necessità del luogo.

La nostra Congregazione, nel passare degli anni, è stata benedetta dal Signore con il dono di vocazioni locali e questo è per noi un motivo di profonda riconoscenza. La comunità è composta attualmente da cinque sorelle della Delegazione Africa Orientale e da un gruppo di giovani aspiranti che sono il seme e la speranza di una rinnovata fioritura.

Dopo la buona esperienza e il riscontro positivo del convegno sul “Patto o Segreto di riuscita” dello scorso anno, nel 2020 la commissione inter-congregazionale ha deciso, in sintonia con i Superiori generali della Famiglia Paolina, di proporre una riflessione approfondita sul tema dello Spirito Paolino.

Lo studio sullo Spirito Paolino da un lato si pone in continuità con la riflessione dell’anno scorso sul Patto, dall’altro ci prepara a una nuova scoperta del significato e del valore della Parola di Dio con l’Anno Biblico per la Famiglia Paolina, che inizierà ufficialmente nella festa del Beato Giacomo Alberione, il 26 novembre 2020.

A causa dei vincoli imposti dalla situazione pandemica, il convegno si terrà online, il 2 e 3 ottobre 2020 dalle 16:00 alle 18:00 (orario di Roma). Siamo quindi lieti di invitarvi a partecipare al convegno di quest’anno che ha il tema:

LO SPIRITO PAOLINO
Santificare il presente e protendersi in avanti

Ecco il programma dettagliato del convegno:

Venerdì 2 ottobre ore 16.00

  1. Lo spirito paolino: per una formulazione – don Antonio F. Da Silva ssp
  2. Lo spirito paolino nella vita e nell’insegnamento del Beato Giacomo Alberione sr. M. Joseph Oberto pddm

Sabato 3 ottobre ore 16.00

  1. Le fonti bibliche dello spirito paolino – don Romano Penna
  2. Lo spirito paolino – stile di vita della Famiglia Paolina in un cambiamento d’epoca
  • Lo spirito paolino in un mondo che cambia – don Valdir De Castro ssp
  • Il “Carro paolino” – la dimensione dell’integralità – don Guido Colombo ssp
  • La dimensione pastorale – Giuseppina Alberghina sjbp
  • La cultura della comunicazione – Pina Riccieri fsp

La parteciparzione al convegno è aperta a tutti tramite Facebook (www.facebook.com/fapa.Alberione.org) e YouTube (www.youtube.com/c/sspinformationservice).


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San Pablo é patrono de la Familia Paulina y modelo de los comunicadores sociales. Pablo fue alcanzado por Cristo en el camino de Damasco cuando avanzaba en su aguerrida persecución contra los cristianos, experiencia que produjo un cambio radical en su vida, al punto que pasó de perseguidor a ser apóstol de Jesucristo por gracia de Dios. En palabras del beato Santiago Alberione, fundador de la Familia Paulina, “el Apóstol de los gentiles es el discípulo que conoce al Maestro Divino en su plenitud: él lo vive en todo, sondea los profundos misterios de su doctrina, de su corazón, de su santidad, de su humanidad y divinidad; lo ve como doctor, hostia, sacerdote; nos presenta al Cristo total, como Él mismo se había definido: Camino, Verdad y Vida” (Abundantes Divitiae 93-96).

Que el ejemplo de san Pablo apóstol continúe animando nuestra vida cristiana y nos inspire en la misión de ser “discípulos y misioneros” de Jesucristo. Al rezar con fe y devoción esta novena digital en su honor, tengamos presente las intenciones del Santo Padre, vicario de Cristo en la tierra; oremos por la Iglesia, para que sea fortalecida en la fe y se mantenga incólume ante los contratiempos y las adversidades actuales. Agradecemos a todos los jóvenes que participaron de esta novena en honor a san Pablo (Colombia, Brasil, Argentina, Paraguay, España y Panamá de la Sociedad de San Pablo) y un agradecimiento especial a las comunidades de las Hermanas Paulinas, Pías Discípulas, Pastorcitas, Anunciatinas, Cooperadores de Sociedad de San Pablo y jóvenes voluntarios de nuestra Congregación.

Día 1: Jesús toma la iniciativa y nos llama

Día 2: Tú eres instrumento elegido, apóstol san Pablo

Día 3: Pablo, apóstol de Jesucristo

Día 4: “Pablo se levantó y fue bautizado”

Día 5: Pablo, hombre de Dios

Día 6: Pablo, heraldo de Cristo

Día 7: Alégrense en Cristo

Día 8: “He combatido el buen combate”

Día 9: San Pablo, ejemplo de vida

 

 

Clerics Micha Miguel Lorenzo Competente, Jose Felix Peter Cortez, Sebastian Teofilo Gadia III, Paul Vincent Pio Octubre, and Oliver Mary Vergel O. Par were received to the Order of Deacons in the morning of June 6, 2020 at St. Paul Sanctuary in Makati. The ordaining prelate was Msgr. Nolly Buco, D.D., auxiliary bishop of Antipolo. Due to social distancing required at the time of COVID-19, the ceremony was done with simplicity. Only the bishop, the Provincial Superior Fr. Rollin Flores, and the assisting deacon Rev. Keiv Dimatatac officiated at the altar. The concelebrating priests, the SSP Makati community, and the family members of Micha Competente and Oliver Par remained in the back row. The rites were carried online to enable the families of the candidates to follow from their quarantined homes.

Bishop Buco gave a simple yet profound homily, focusing on prayer, humility and simplicity. The Superior General Don Valdir Jose de Castro sent his message from Rome. He quoted Pope Francis in pointing out the challenge for the new deacons: “The Holy Spirit wants to make us come out of ourselves, to embrace others with love and to seek their good” (Christus Vivit, n. 164)

Referring to the theme of the next General Chapter (“Let yourselves be transformed by the renewal of your mind”), Don Valdir said, “This comes from Paul’s Letter to the Romans and it calls us to assume the importance of a new way of thinking — that is to live and serve especially those who are wanting in authentic meaning in life. To them you are invited to give Jesus Master with every language of communication at present.”

Rev. Sebastian Gadia III who gave the thanksgiving message in the name of the group emphasized the great mercy of the Lord who guided them in the long period of formation that led to the diaconal ordination. Lunch was served at the Alberione Hall. While observing the protocols of social distancing, the community felt blessed by God’s gift of the new deacons.

Rev. Micha is assigned in the Creative sector of the apostolate and co-hosts the St. Paul Bible National Bible Quiz (SPNBQ) Review Shabbat edition, Rev. Jose Felix is the Prefect of Discipline in St. Paul Seminary, Rev. Sebastian is the editor of Halo magazine and co-hosts the program Dear Pablito, Rev. Paul Vincent is with the Provincial Services Office, and Rev. Oliver is likewise assigned to the Creative sector and writes scripts for the SPNBQ online program.

Cari Fratelli e Sorelle, nel giorno in cui celebriamo il 60° anniversario di approvazione pontificia degli Istituti aggregati: Maria Ss. Annunziata, San Gabriele Arcangelo e Gesù Sacerdote, giunga a tutti voi, ovunque voi siate, il mio fraterno augurio e la mia preghiera.

Abbiamo scritto una pagina della nostra storia e, come in ogni storia di vita vissuta, ci sono due narrazioni che la compongono, così ci ricorda il nostro Fondatore, don Giacomo Alberione. C’è una narrazione di rendimento di grazie al Signore per tutto quello che ci ha elargito in questi anni, dal momento fondativo degli Istituti fino ad oggi, come completamento della Famiglia Paolina, a beneficio della Chiesa e della Società. C’è anche una narrazione delle nostre fragilità e incorrispondenze e di queste dobbiamo prendere coscienza, chiedere perdono per iniziare un cammino di rinascita.

Purtroppo la pandemia che stiamo vivendo non ci ha permesso di rispettare i tempi per svolgere gli Incontri internazionali programmati per l’America latina, a Buenos Aires, e per i membri di lingua inglese a Manila. Siamo riusciti però a svolgere quello per L’Europa-Congo nel quale hanno partecipato circa 30 membri. La risonanza di questo Incontro, svoltosi a Roma, è stata molto positiva e propositiva e non perdiamo la speranza di poter fare anche gli altri due incontri programmati che per ora sono stati rimandati.

L’esperienza dei nostri Istituti Aggregati, così com’è stata testimoniata nel nostro Incontro di Roma, ci insegna che la storia che scriviamo non è solamente un racconto di eventi uno accanto all’altro, ma è la storia di scelte che vengono fatte in ascolto di quello che Dio vuole da noi oggi e dei bisogni dell’umanità di oggi.

Approfitto per fare a tutti gli auguri di una Santa Pasqua nel Signore risorto. Concludo con un pensiero di Papa Francesco che è adatto al tempo incerto che viviamo, ma che può anche dare senso al percorso che i nostri Istituti si accingono a intraprendere dopo i 60 anni di vita.

«Signore, in questa Quaresima risuona il tuo appello urgente: “Convertitevi”, “ritornate a me con tutto il cuore” (Gl 2,12). Ci chiami a cogliere questo tempo di prova come un tempo di scelta. Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri».

In Cristo Maestro,

Don Vito Fracchiolla
Roma, 8 Aprile 2020

A motivo dell’emergenza in corso, l’Ospedale Regina Apostolorum di Albano/Roma, di proprietà delle Figlie di San Paolo e accreditato col Sistema Sanitario Nazionale, si è trasformato come riferimento della zona dei Castelli Romani, per i pazienti affetti da Coronavirus.

Con i posti messi a disposizione è diventato un hub Covid-19 della Regione Lazio, dopo l’ospedale Lazzaro Spallanzani. I posti letto messi a disposizione sono 70. I primi pazienti arrivati (20) sono stati posizionati nel terzo piano della struttura, attrezzato proprio per fronteggiare al meglio i contagiati dal temibile virus.

Nei prossimi giorni sarà trasformato tutto il blocco operatorio in reparto di Terapia intensiva realizzando 14 posti di rianimazione  dedicati  ai pazienti Covid-19, nonché verranno dedicati 2 posti per turno a pazienti  infetti nel reparto Dialisi.

In un momento di grave pericolo, l’Ospedale Regina Apostolorum viene quindi chiamato a rispondere alla sua prima vocazione: la cura delle persone infette da tubercolosi, cioè colpite da malattie polmonari. La Casa di cura era sorta dal cuore del Fondatore e di Maestra Tecla proprio per ospitare e curare le Figlie di San Paolo ammalate di tubercolosi che avevano bisogno di lunghe degenze in strutture ospedaliere laiche. Era una «casa di santificazione», come l’Alberione amava chiamarla.

In questo particolare momento, ci uniamo a tutti i coraggiosi operatori sanitari e offriamo la preghiera perché sia debellato questo potente virus e perché si possa realizzare, anche oggi, l’aspirazione del Beato Alberione: «Che dalla Casa di cura si alzi un’ondata continua di riparazione per i peccati che si commettono con i mezzi moderni… Che salga un’ondata di grazia che si diffonda su tutte le persone che lavorano nell’apostolato affinché Gesù Maestro Via e Verità e Vita entri nella società e nel mondo…».

La Regina degli Apostoli tutti protegga e per tutti sia Madre dolcissima.

http://www.reginapostolorum.com/

 

 

L’epidemia del coronavirus, che interessa non solo l’Europa ma tutto il mondo, spinge ognuno di noi a intensificare la preghiera. Papa Francesco insieme a tutta la Chiesa rinnova continuamente la sua intercessione al Padre della vita per la salute di ogni persona, per ricevere forza e speranza in questo tempo di prova.

È ciò che il Beato Giacomo Alberione fece in occasione della Seconda Guerra Mondiale, affinché nessun membro della Famiglia Paolina fosse colpito e morisse a motivo di tale grave evento.

Raccogliendo l’esempio del nostro Fondatore e in unità con lui che dal Cielo ci accompagna in ogni nostro passo, per tre sere reciteremo la preghiera del Rosario, in più lingue, dalla Sottocripta del Santuario Regina degli Apostoli, accanto alle spoglie di Don Alberione e vicino a quelle della Venerabile Tecla Merlo.

Ognuno potrà unirsi a noi per questo momento di preghiera collegandosi al profilo istituzionale di Facebook “Società San Paolo – Paolini” (@sspinfo).

Questa preghiera è in contemporanea con la Celebrazione eucaristica che il parroco e il viceparroco della nostra Parrocchia Regina degli Apostoli celebrano in unità con tutti i fedeli. Come segno ben visibile la cupola del Santuario rimane illuminata per tutto il tempo della celebrazione.

Programma:

Sabato 21 marzo
Mercoledì 25 marzo
– Solennità dell’Annunciazione
Sabato 4 aprile – Nascita del Beato Giacomo Alberione

Sempre dalle ore 19.00 alle ore 19.30.

È un segno di comunione tra i membri della Famiglia Paolina e con la Chiesa universale a beneficio di ogni persona. Proprio la rete digitale ci permette di essere vicini, di vivere la comunicazione come esperienza di unità, di solidarietà, di un bene che non rimane chiuso tra pochi ma è a beneficio di tutti.

Al Beato Giacomo Alberione affidiamo queste intenzioni, mente preghiamo il Divin Maestro gli uni per gli altri.

Centro di Spiritualità Paolina • Roma

 

 

 

Suor Cecilia Fraile, pddm, ci presenterà il gruppo “Jóvenes Paulinos” (“Giovani paolini”), un gruppo di volontariato paolino per giovani universitari...

Quando nasce l’idea di questo gruppo? L’idea nasce nel novembre del 2014, entra in campo con la prima missione (cit. del punto numero 4 del documento Dichiarazione capitolare), “Evangelizzare oggi con gioia come apostoli, comunicatori e consacrati”, ssp (Ariccia 14 febbraio 2015).

Come nasce? Nasce dall’iniziativa di voler riunire i membri della Famiglia Paolina per poter svolgere insieme la missione. Spinti dall’iniziativa di Papa Francesco di vivere una “Chiesa in uscita”, ci siamo  messi in gioco per poter contagiare il carisma paolino attualizzandolo alle necessità del mondo di oggi. La missione nasce “con” i giovani e non “per” i giovani. Abbiamo pensato di dare ai giovani uno spazio dove poter fare un cammino di discernimento sulla propria vocazione e far fruttificare i propri doni alla luce del carisma paolino.

Quali sono i giovani che vengono “invitati” per la missione?

Di solito sono i giovani che si avvicinano, oppure invitiamo i ragazzi che non hanno mai partecipato ad una missione, ragazzi di buona volontà che hanno voglia di mettersi in gioco per il Vangelo offrendo ciò che sanno o di cui sono capaci.

Come li avete trovati?

Molti di loro conoscono già la realtà paolina, in quanto hanno avuto modo di vivere dei “progetti di vita” (es. step vocazionali), altri li conosciamo perché frequentano le nostre cappelle paoline e le parrocchie che frequentiamo, altri ancora vengono invitati dagli stessi ragazzi. Arrivano da diverse diocesi e molto spesso non si conoscono tra loro, questa è anche la grande sfida di incontrare volti che pensano, vivono e sognano allo stesso modo!

Quale è stata la formazione che avete dato ai giovani che si sono avvicinati alla missione?

Li abbiamo invitati agli esercizi spirituali “Running interior” ispirati all’Ut perfectum sit homo dei, organizzati dall’equipe vocazionale della Famiglia Paolina, con accompagnamento personale.

Come li suddividete? In base alle proprie attitudini e ai propri doni, c’è sempre chi è più o meno portato a stare con i bambini, chi con i giovani o con i sofferenti, ecc… Ad esempio per il gruppo dei più piccoli abbiamo Pili Piñeiro imsa, fumettista e pubblicista che si occupa di organizzare e orientare gli animatori.

Chi sono i vostri destinatari? Visitiamo i lontani, i dimenticati e a coloro che non hanno la possibilità di avere mezzi di comunicazione propri. Condividiamo con loro, sullo stile di san Paolo, la vita e la fede. La nostra Missione ha come fondamento l’esperienza comunitaria degli Atti degli Apostoli:

Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!” At 20,35

E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?. E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.”  At 8,31

Nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune” At 4,32

Come si svolgono le vostre missioni? Siamo soliti svolgere questo tipo di esperienza nel periodo Pasquale, e nelle stagioni invernale ed estiva. Ogni missione inizia con una giornata di Ritiro e di immersione nella Parola di Dio, questa è un’opportunità per preparare il cuore ad accogliere senza giudicare coloro che incontreranno, nella disponibilità, predisponendosi all’ascolto.

L’Adorazione Eucaristica viene vissuta prima o dopo la visita alle famiglie, dipende molto dal periodo dell’anno, dal clima e da quanta luce solare abbiamo per poter portare a termine le attività quotidiane, perché non sempre abbiamo la luce artificiale ad illuminare il nostro cammino, e non possiamo neanche dire di avere la fortuna di poter utilizzare mezzi di trasporto, perché spesso sono inesistenti!

La nostra Missione si orienta su un passo del Vangelo di Giovanni “Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità” Gv 4,23 sì, perché quando iniziamo ad avere contatto con le persone, in realtà noi non facciamo altro che vivere l’estensione dell’Adorazione Eucaristica, non ci sentiamo grandi evangelizzatori che portano Gesù al prossimo, ma, possiamo dire che siamo coloro che “incontrano Gesù nel prossimo”.

Avete dei punti di partenza? Partiamo dal sogno del Beato Giacomo Alberione: “una Bibbia per ogni famiglia” e dalla gioia di condividere la celebrazione della Pasqua (considerando che non ci sono regolarmente celebrazioni eucaristiche nei posti visitati). Certo! Abbiamo tre verbi che ci guidano nel nostro cammino comune:

CERCARE – EVITARE – VOLERE

Eh si, perché noi cerchiamo d’imparare dalle comunità che visitiamo e tentiamo di dimostrare che il Regno si costruisce con gesti semplici! Cerchiamo sempre di crescere in comunione, condividendo le responsabilità e dialogando per decidere tutto insieme, arricchire l’amore che abbiamo gli uni verso gli altri come discepoli missionari, senza dimenticare che spesso siamo sconosciuti tra noi ed accomunati dallo stesso Spirito. Stare insieme e Adorare Gesù in Spirito e Verità si attualizza con opere concrete.

Ciò che cerchiamo di evitare è di “convertire” la gente mettendoci dalla parte di chi sa più di loro, perché valorizziamo la ricerca di Dio e ci inginocchiamo davanti ai dolori, alla diseguaglianza, alla povertà, all’esclusione e all’abbandono di coloro che soffrono. Evitiamo la comodità, gli applausi, i primi posti e le lamentele; evitiamo anche d’imporre criteri, mormorazioni, i pregiudizi e i disprezzi.

Come animatori vogliamo creare uno spazio d’incontro con Gesù e di Chiesa in uscita e condividere il nostro carisma ravvivando nei giovani la fede, la fraternità, la solidarietà e l’offerta generosa con l’annuncio del Vangelo ai lontani. Vogliamo crescere come popolo di Dio e suscitare un discernimento vocazionale in cui il Maestro li chiama, favorendo la conoscenza del carisma e dello stile di vita paolino, in una esperienza missionaria.

Cosa desideri condividendo questa esperienza? Desidero che questa esperienza si possa diffondere in altri posti del mondo, facendo conoscere e contagiando la bellezza della missione paolina, rendendo i giovani protagonisti che c’insegnano a vivere la “nostra” missione nel loro quotidiano, come veri discepoli missionari. Ci affidiamo alla preghiera della Famiglia Paolina nel mondo.

Abbiamo un “Tesoro in vasi di creta” ed è quello del nostro carisma paolino... da giovani consacrate sentiamo con ardore la voglia di non lasciarlo “in vasi di creta” ma, di farlo conoscere e valorizzarlo attraverso la missione che come direbbe il Beato Giacomo Alberione deve essere vissuta “al passo con i tempi”, con lo sguardo sul Magistero della Chiesa e sulle necessità dei nostri tempi...! Noi cerchiamo di “Ravvivare il dono di Dio” consegnatoci attraverso la vocazione... e voi? Avete già scoperto la vostra vocazione?

Aiutarsi a crescere nella formazione e comunione fra Istituti Aggregati (=IA). Questo il motivo che ha visto confluire circa 30 persone a Roma, in casa generalizia della Società San Paolo (=SSP), dal 25 al 27 febbraio 2020.

Convocati dal Delegato generale degli IA, don Vito Fracchiolla, hanno partecipato con il loro Delegato per l’Italia: le Annunziatine con tre membri, i Gabrielini con due membri, i sacerdoti di Gesù Sacerdote con un membro, la Santa Famiglia con due coppie; per la Spagna: il Delegato unico per gli IA con un sacerdote igs, una Annunziatina e una signora della Santa Famiglia; per il Congo: il coordinatore degli IA, una Annunziatina e due coppie della Santa Famiglia. Inoltre era presente il Delegato isf della Polonia, il Provinciale della Spagna e i Regionali del Portogallo e del Congo.

L’esperienza era la prima di tre appuntamenti secondo i continenti: la prossima sarà in Sudamerica per i Provinciali, Delegati e membri di lingua spagnola, mentre la terza sarà nelle Filippine per i rappresentanti di lingua inglese. Tali esperienze sono state organizzate in occasione del 60° anniversario dell’approvazione pontificia degli IA (aprile 1960) con alcune finalità specifiche: definire meglio l’identità degli IA, creare un cammino omogeneo comune in tutte le Circoscrizioni, chiarire l’identità dell’apostolato degli IA inserito nella missione della SSP, creare collegamento e unione sul territorio e condividere esperienze e percorsi, programmi e strumenti di formazione. In poche parole suscitare un nuovo impulso promozionale nei riguardi degli IA migliorando la comunione fra di essi, con la Società San Paolo e l’intera Famiglia Paolina.

Le tre giornate sono state articolate in diversi passaggi. Nella prima giornata don Domenico Cascasi ssp ha relazionato sul pensiero carismatico dell’Alberione e lo sviluppo storico degli IA e poi si è approfondito la specificità degli IA secondo il Magistero di Papa Francesco e del Fondatore con l’aiuto della dott.ssa Serenella Del Cinque; nel pomeriggio si è dato ascolto ai risultati del Questionario, inviato da circa 400 membri, ed infine si è dibattuto sulla necessità o meno di aggiornare lo Statuto secondo quanto richiesto dal X Capitolo generale SSP. La seconda giornata, a partire dalle brevi relazioni di ciascun Delegato e dai successivi lavori di gruppo, ha prodotto alcune priorità su cui impegnarsi e lavorare nei prossimi anni come Governo generale SSP e a livello di ogni Circoscrizione. La terza giornata è trascorsa per lo più a concretizzare con azioni specifiche le quattro priorità individuate e le due mozioni per il Governo generale e il Capitolo generale della Società San Paolo del 2021.

E’ emerso che si sente forte il bisogno di formazione per i nuovi Delegati e tutti i membri, ma anche che ci sia maggiore conoscenza e collaborazione reciproca a tutti i livelli senza dimenticare l’indispensabile promozione vocazionale e l’approfondimento carismatico dell’identità specifica degli IA. Al Governo generale si chiede un maggior coinvolgimento nei momenti decisionali come il Capitolo o le assemblee regionali e la creazione di un Segretariato generale che coordini e stimoli la formazione e collaborazione fra gli IA nel mondo.

Tutti i partecipanti hanno espresso gratitudine a don Vito Fracchiolla, Delegato generale degli IA, per l’impegno profuso a preparare un momento così importante per il futuro degli IA nel mondo. Attraverso questa esperienza è decisamente cresciuto l’entusiasmo e la disponibilità dei presenti a fare la volontà di Dio in fedeltà dinamica con il pensiero del Fondatore. Infine si è pregato il Signore perché questo incontro porti frutto nella continuità e fioriscano nuove vie di promozione vocazionale a partire da una maggiore e sempre viva sintonia fra membri degli IA.

 

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