Mercoledì 5 febbraio, memoria liturgica di sant’Agata vergine e martire, ricordiamo il 56.mo anniversario della morte della Venerabile sr Tecla Merlo, Cofondatrice delle Figlie di San Paolo.

Alle ore 18,00, nella Basilica S. Maria Regina degli Apostoli a Roma, S. E. Rev.ma Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, presiederà la Celebrazione Eucaristica per lodare e ringraziare con noi la Trinità.

Fin d’ora vi ringraziamo per la partecipazione.

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Le Paoline di Nairobi hanno editato il nuovo Lezionario in Swahili, un'opera di grande significato per la Chiesa cattolica del Kenya e per le altre nazioni che usano la stessa lingua.

Il Lezionario fa uso del testo della Biblia ya Kiafrika, pubblicata dalle Paoline di Nairobi, con l'approvazione della Conferenza episcopale del Kenya e del Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

La realizzazione in tre volumi comprende il Lezionario Festivo, Feriale, Proprio dei Santi, Comuni e altre Messe. Frutto di anni di lavoro e di collaborazione tra la Commissione liturgica della Conferenza episcopale del Kenya e il gruppo editoriale Paoline coordinato da Padre Rinaldo Ronzani, mccj, il Lezionario è stato realizzato grazie alla visione e volontà delle Figlie di San Paolo e all'aiuto finanziario di tanti benefattori. Da Nairobi così scrivono: «Ci sentiamo onorate di poter offrire alla Chiesa dell'Africa questo contributo e siamo profondamente riconoscenti a collaboratori, benefattori, tecnici e tipografi».

I laici nella Famiglia Paolina per la missione. I Cooperatori Paolini. Questo il tema che, come un filo rosso, ha accompagnato i lavori dei Governi generali, dal 10 al 13 gennaio ad Ariccia presso la nostra Casa Divin Maestro.

Giorni intensi e stimolanti, anche grazie ai relatori che hanno saputo farci riflettere attorno al ruolo del laicato a partire dal Concilio Vaticano II, e in particolare dal Codice di Diritto Canonico (p. Priamo Etzi ofm), tenendo presente l’Apostolo Paolo (don Romano Penna) e il cammino compiuto dal Beato Alberione dall’inizio della fondazione della Famiglia Paolina, considerando anche i passi successivi (don Giancarlo Rocca). Interessante è stata la testimonianza di tre laici pienamente coinvolti in altrettante Famiglie religiose (Salesiana, Giuseppina e Pallottina), unitamente a quella di alcuni delegati dei Cooperatori Paolini proveniente dalle nostre Circoscrizioni.

Emerge sicuramente l’importanza di un laicato maturo, con una identità e una creatività missionaria che si concretizza in modo rinnovato nel tempo. È l’ecclesiologia di comunione che ci mette insieme, tutti attorno al medesimo carisma, per annunciare oggi il Risorto. Proprio da questo incontro sono emersi passi nuovi che come Famiglia Paolina non dobbiamo aver paura di intraprendere, insieme ai Cooperatori. Un cammino di reciproco coinvolgimento a favore della evangelizzazione.

Messaggio finale: ITA - ESP - ENG - POR - FRA
Conferenza: Penna

“Il prossimo 26 gennaio, giornata in cui la Chiesa, su indicazione di papa Francesco, celebra la Domenica della Parola di Dio, vivremo la Chiusura dell’Anno Vocazionale di Famiglia Paolina.

Per concludere insieme questo tempo di grazia e rinnovarci reciprocamente l’invito a “Ravvivare il dono di Dio”, ci troveremo nella Basilica della B.V. Regina degli Apostoli per la Celebrazione Eucaristica, come indicato nel poster”

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Per l’anno 2020 il DAVP continua a proporre un itinerario di preghiera per le vocazioni, per ravvivare il Sì di chi ha già risposto e per chiedere a Dio il dono di nuove vocazioni nella Chiesa e nella Famiglia Paolina.

“A scuola di felicità” potrebbe essere il titolo del celebre brano di Matteo. Una scuola che il Primo Maestro ha frequentato e insegnato. Come ci ricordano i più grandi commentatori, il beato per eccellenza è proprio Lui, Gesù. Scoprirne i tratti, seguirne le orme, abbracciarne le scelte diventa il modo più efficace per rendere la propria esistenza ricca e piena. Ripercorrere lungo l’anno le beatitudini è mettersi ai piedi di quella montagna e meravigliarsi per la semplicità con cui si può vivere beati. Lo schema si conclude con una citazione (Mt 13,16) al di fuori dei tradizionali capitoli 5-7 di Matteo per includere l’esperienza di ciascuno di noi che incontra e “vede” il Maestro giorno dopo giorno nell’Eucarestia


GennaioFebbraioMarzoAprile

La ragione per cui mettere la presenza della statua del nostro beato al Santuario della Vergine dei Fiori è un suo manoscritto, in cui scrive: «Ringraziamo con i sentimenti di Maria nel suo Magnificat; questo tanto più perché alla Madonna dei Fiori in Bra e alla Madonna della Moretta in Alba abbiamo speciali doveri di riconoscenza. Ringraziare Dio per Maria».

È commovente il rapporto che il beato Alberione ha avuto e che ha sempre coltivato con il Santuario della Vergine dei Fiori. I suoi genitori, Michele e Teresa, erano nativi di Bra. Michele è nato alla frazione Chiossa nel 1837, Teresa all’Ercolana nel 1850. Si sono sposati nella chiesa di sant’Andrea l’11 febbraio 1873; Michele e Teresa frequentavano con assiduità questo Santuario e facilmente si sono incontrati e conosciuti in questo Luogo benedetto dal Signore.

Afferma il beato: «La mamma, ci aveva tutti consacrati a Maria, Regina dei Fiori, man mano che siamo nati», appunto perché è la Madonna protettrice delle donne partorienti e dei nascituri. Ha avuto cinque fratelli e una sorella che è morta subito. Stupenda l’affermazione: «Era facile pregare la Madonna quando eravamo piccoli. La mamma ci prendeva le manine, le congiungeva assieme e poi diceva: “Ave, Maria”; e noi, magari un po’ distratti, per far piacere alla mamma pronunciavamo le parole. Quante volte la mamma ci avrà portato in chiesa davanti alla Madonna e ci avrà consacrati a Maria».

Il suo primo impegno mariano tocca proprio questo Santuario. Era una promessa da ragazzi, ma la mamma esigeva già la fedeltà nel mantenere. Scrive: «Avevo nove anni e, tornando da scuola, ho detto lieto alla mamma: “Vedi, mamma, sono stato promosso!”. Ma non osavo dire anche ciò che avevo promesso; ed avevo promesso di accendere una candela alla Madonna dei Fiori. La mamma ha indovinato e quasi mi ha sgridato: “Adagio a promettere! Ma essere poi generosi ad adempiere; va’ e non accendere una candela piccola”» (Mihi vivere Christus est, n. 114).

Il beato ha sperimentato in particolare la protezione della Vergine dei Fiori in un periodo di grave crisi. Era entrato nel Seminario di Bra (ora è una scuola professionale) nel 1897 per compiere gli studi ginnasiali. Il 7 aprile del 1900 sul registro vi è scritto “dimesso”. Non sappiamo che cosa sia successo che abbia determinato una decisione così grave. Di certo rischiò la depressione, tanto che mamma Teresa pellegrinò nuovamente a piedi da Cherasco a questo Santuario per riconsacrare questo suo figliolo alla Vergine dei Fiori raccomandandone.

A 18 anni, due anni dopo le dimissioni, scrive nel suo Diario personale, che intitola “Sono creato per amare Dio”, proprio riferendosi alla Vergine dei Fiori: «La grazia di Dio e Maria mi salvò» (SC 93).

Essendo Maria la protettrice delle donne partorienti e dei nascituri, proprio nella frequenza a questo Santuario, è maturata nel cuore del beato Alberione la profetica intuizione dell’Istituto “Santa Famiglia”.

Alcuni membri di questo territorio, appartenenti all’Istituto “Santa Famiglia”, operano a servizio del Santuario e nel Centro di Aiuto per la Vita (CAV).

Manifesto

OmeliaTriduo (San Giovanni Evangelista)Santo Stefano (Triduo)

A Pastoral Universitária da FAPCOM (Faculdade Paulus de Comunicação) promoveu, entre os dias 25 de novembro a 2 de dezembro de 2019, a exposição “O silêncio do comunicador”, a qual destacou a importância do silêncio e da vida interior na missão profética do bem-aventurado Tiago Alberione.

A exposição na sede da FAPCOM, em São Paulo, foi aberta ao público e contou com a participação de alunos, professores, membros da Família Paulina e comunidade em geral. Através das fotografias e legendas, os visitantes conheceram aspectos importantes da vida de Padre Alberione, dentre os quais se destacam o silêncio e a contemplação:

“Padre Alberione era um contemplativo esquivo, solitário, silencioso, cuja longa jornada sempre incluía, onde quer que estivesse, cinco ou seis horas de oração” (Padre Renato Perino, ssp, terceiro sucessor de Alberione).

“Ele foi um homem que viveu sempre em silêncio, quase oculto. Defendeu, sob uma obstinada cortina de discrição, sua solidão e sua vida privada. Porém, nunca foi um isolado. A solidão lhe permitia uma melhor sintonia com os homens, os acontecimentos e, assim, elaborar essas respostas prodigiosas que caracterizaram sua missão” (Padre Domenico Spoletini, ssp).

“A vida de Alberione era contemplativa de modo absoluto... O seu silêncio! Um silêncio que incutia respeito, reverência; um silêncio nele mesmo e nos outros, com uma loquacidade maravilhosa; e nesse silêncio interior, escutando Deus, falando com Deus” (Padre Angélico de Alessandria, Visitador Apostólico e Diretor Espiritual).

“Ei-lo: humilde, silencioso, incansável, sempre recolhido em seus pensamentos, que correm da oração à ação, sempre atento para perscrutar os sinais dos tempos” (Papa Paulo VI).

Nella Festa del beato Giacomo Alberione, 26 novembre 2019, la Famiglia Paolina si è ritrovata nel Santuario-Basilica della Regina degli Apostoli a Roma per la Celebrazione eucaristica presieduta da Mons José Rodriguez Carballo O.F.M., Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Nella gioiosa fraternità abbiamo ringraziato e lodato la Santissima Trinità per la docilità del nostro Fondatore, il Beato Alberione, al Progetto di Dio e per la vocazione/consacrazione/missione di ciascuno di noi.


 

Nella festa liturgica del Beato Giacomo Alberione di martedì 26 novembre prossimo siamo tutti inviatati alla Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons José Rodriguez Carballo O.F.M. alle ore 18,30 nella Basilica Santa Maria Regina degli Apostoli - in Via Antonino  Pio, 75 – Roma.
L’intercessione del nostro Beato Fondatore confermi in ciascuno dei membri della Famiglia Paolina la gioia di vivere e annunciare Cristo Maestro Via e Verità e Vita.
Locandina (PDF)
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