FSP Italia: + Sr Giuseppina Formaglio

by Sr Anna Maria Parenzan on 22 Luglio, 2020

Carissimi,

nella comunità “Divina Provvidenza” di Alba, questa mattina verso le ore 8, il Padre ha chiamato a sé per donarle il premio di un’infaticabile vita apostolica, la nostra sorella

FORMAGLIO ANTONIA sr GIUSEPPINA
nata a Lusia (Rovigo) il 29 giugno 1925

Alcuni anni fa, in occasione del settantesimo anniversario di professione, esprimeva tutta la gioia per lo «stupendo dono di grazia della vocazione, punto fermo per vivere nella fede i momenti di particolare difficoltà». E aggiungeva: «Sono in cammino verso l’ultimo, importante traguardo e con umiltà e fiducia accolgo l’invito: Consegnati a me nella tua povertà».

Queste semplici parole racchiudono tutta la sua vita donata nella gioia, nell’entusiasmo, nella contemplazione del dono che aveva ricevuto in giovanissima età. Entrò in congregazione a quindici anni, il 6 gennaio 1940. Apprese ben presto a destreggiarsi nella legatoria e a sperimentare le gioie e le fatiche della “propaganda” nella comunità di Reggio Emilia. Visse a Roma il noviziato che concluse, con la prima professione, il 30 giugno 1946.

Da giovane professa proseguì l’itineranza missionaria nella regione delle Puglie, a Bari e a Taranto, portando nelle famiglie la Parola e il dono del suo immancabile sorriso. Ma soprattutto sr Giuseppina è conosciuta come un’infaticabile e gioiosa librerista, una sorella ricolma di grazia che aveva una rara capacità di attrarre al Signore le persone che incontrava. A Gorizia (in modo particolare nella libreria di Monfalcone dove ha trascorso oltre dieci anni), a Perugia, Ascoli Piceno, Pordenone, Ancona, Massa, Livorno, ha donato insieme al libro la carica di amore che portava in cuore. Aveva una predilezione per le famiglie e specialmente ad Ancona era ricordata come la “Mamma delle famiglie” per la sua capacità di entrare in punta di piedi nei vari nuclei familiari suggerendo il “di più” dell’amore. Fu lei che, con la sua semplicità e fede, avviò alla consacrazione nella vita paolina le prime coppie dell’Istituto “Santa Famiglia” nella diocesi di Ancona. E fu lei che indirizzò diversi sacerdoti verso la consacrazione nell’Istituto “Gesù Sacerdote”. Aveva il dono di compiere le cose più semplici con tanta benevolenza e la più profonda convinzione.

A San Benedetto, per un triennio, svolse il compito di superiora. E quando dovette ritirarsi dalla libreria, continuò a donarsi con tenerezza materna nei vari servizi casalinghi nelle case di Rimini, Rovigo, Torino, La Spezia.

Dall’anno 2003 si trovava ad Alba, nella comunità “Divina Provvidenza” dove ha continuato ad aiutare specialmente nel refettorio, nei semplici lavori di cucina, nell’assistenza alle sorelle anziane e ammalate. Portava sempre nel cuore i sacerdoti e le famiglie con le loro necessità. Era felice quando poteva preparare gli ambienti per gli incontri dei membri dell’Istituto “Santa Famiglia”. Desiderava trasmettere a quante più persone possibili il dono del carisma che aveva coinvolto e resa bella la sua stessa vita. A questo riguardo scriveva: «Non cesserò mai di ripetere: Quanto è grande la bontà del Signore!».

Negli ultimi mesi, a motivo di una caduta che ha provocato il cedimento delle vertebre lombari, ha vissuto una particolare sofferenza fisica e spirituale. Ma non si stancava di esprimere il proprio ringraziamento per ogni attenzione. Baciava le mani delle infermiere che la curavano, con un senso di profonda riconoscenza e a tutti assicurava la sua incessante preghiera.

A sr Giuseppina, che in questo momento estremo ha compiuto la più autentica consegna nelle mani del Padre, affidiamo le molte famiglie che ha conosciuto e orientato al Signore. E le raccomandiamo le infermiere verso le quali avvertiva tanta gratitudine, perché siano ricompensate con le più larghe benedizioni.

Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 21 luglio 2020.


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  • Dic.01
    SSP Italia: + Don Giglio Marino Stefano Adani Alle ore 20.00 circa di domenica 29 novembre, è deceduto presso l’ospedale di Baggiovara (Modena), a causa di serie complicazioni dovute al Covid-19, il nostro confratello della comunità di Modena DON GIGLIO MARINO STEFANO ADANI 77 anni di età, 58 di vita paolina, 52 di professione, 41 di sacerdozio Ci saluta un confratello dal volto sorridente, la cui giovialità è stata sempre il biglietto da visita per intessere rapporti umani caldi. Una caratteristica che ha permesso a don Marino di trovarsi bene con tutti e di essere una persona di dialogo. Non amava tenere qualcosa per sé e quasi naturalmente donava con gioia le piccole cose che gli appartenevano, ma soprattutto il suo tempo e le tante energie per il popolo di Dio. Per quasi trent’anni ha donato la vita nella nostra parrocchia Maria Regina degli Apostoli, prima come viceparroco e poi come parroco. Tutto questo tempo gli ha permesso di conoscere il quartiere e le famiglie che partecipavano alla Messa domenicale e che visitava nel corso dell’anno. Don Marino è stato generoso anche di piccole attenzioni verso le persone; il suo saluto e la battuta hanno sempre facilitato il dialogo con tutti. Ha imparato a prendersi cura di ognuno: dei ragazzi della catechesi, delle famiglie, dei più poveri e dei collaboratori della parrocchia. Si era licenziato in Teologia pastorale all’Università Pontificia Lateranense e tutta la sua opera di Paolino e di pastore è stata dedicata a valorizzare e promuovere il laicato, perché fosse sempre più responsabilizzato nei diversi ambiti…
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