FSP Italia: + Sr Ivana Notturno

by Sr Anna Maria Parenzan on 27 Junio, 2020

Carissimi,

mentre celebriamo la novena in preparazione alla solennità di San Paolo, nella comunità “Giacomo Alberione” di Albano, alle ore 15, ha concluso la sua “corsa” paolina la nostra sorella

NOTTURNO sr IVANA
nata a Treviso il 1° ottobre 1939

Sr Ivana, con la sua innata saggezza, ha trasmesso nelle nostre comunità un ardente amore al carisma e un forte anelito alla vita in Dio attraverso una preghiera sempre più vitale e profonda. Il suo cuore semplice e buono, ricco di compassione, racchiudeva come in un abbraccio specialmente i poveri e le persone bisognose di aiuto.

Entrò in congregazione nella casa di Alba, l’11 dicembre 1961. Dopo il tempo di formazione e di esperienza apostolica vissuto a Bologna, rientrò ad Alba per il noviziato che concluse, con la prima professione, il 30 giugno 1965. Trascorse il tempo dello juniorato a Roma, a Verona e a Milano impegnata nello studio e nella diffusione della Parola. In occasione della professione perpetua, emessa nel 1971, esprimeva alla superiora generale il desiderio di «buttarsi a capofitto fidandosi di Dio, disponibile fino in fondo all’azione dello Spirito…». E aggiungeva: «Sento questa congregazione come la mia famiglia, l’ambiente concreto in cui il Signore mi chiama a vivere la vita di consacrazione a Lui e di servizio ai fratelli».

Dal 1969 e per cinque anni consecutivi ebbe la possibilità di porre a servizio dell’Ufficio Edizioni della Società San Paolo la precisione nei lavori di segreteria e di assimilare, dai fratelli paolini, l’amore alla redazione e l’urgenza di arrivare a tutti attraverso testi adatti nel contenuto e nella forma. L’esperienza accumulata, la rese idonea a svolgere il servizio di segretaria della provincia di Roma, che allora risiedeva in Via Ponzio. In questa comunità, per un triennio, fu pure superiora. Ma nel suo cuore ardeva il desiderio di un’esperienza apostolica più semplice e povera, a contatto diretto con il popolo e per questo accolse con gioia il trasferimento ad Asti per dedicarsi a varie forme di missione e all’animazione delle sorelle.

Nel 1982 venne chiamata a Roma per accompagnare una delle comunità che risiedevano nel comprensorio di Via Antonino Pio. E successivamente, quando le comunità si trasformarono in gruppi, fu designata capogruppo.

Un’altra esperienza per lei indimenticabile, fu quella di Agrigento, dove si dedicò all’animazione catechistica e comunitaria, anche come superiora. Il contatto prolungato con la gente, la preparò a vivere nella pace e nella disponibilità i lunghi anni nell’ufficio, spesso arido, di segreteria. Dal 1991 al 2008, per ben sei mandati consecutivi, fu infatti chiamata al compito di segretaria della provincia italiana. Erano evidenti in lei l’attenzione alla conservazione dei documenti, la precisione e la puntualità ma anche la capacità di coinvolgersi, con vera passione, nella vita e nella storia dell’intera congregazione. Nonostante l’impegno gravoso, trovava il tempo per dedicarsi all’animazione di diversi corsi di esercizi spirituali nei quali emergeva la sua competenza e l’amore alla liturgia.

Al termine del prolungato servizio, venne ancora nominata superiora della comunità di Roma “Divin Maestro” e quindi si dedicò al riordino dell’archivio provinciale. Nel 2016 accolse, con la consueta disponibilità, la designazione a capogruppo nella grande comunità “Divina Provvidenza” fino a quando, nel 2017, si inserì nella casa “Giacomo Alberione” di Albano per animare le sorelle ammalate ma anche per curare la propria salute, sempre più fragile. Con sofferenza ma con il coraggio della fede, dovette sottoporsi all’asportazione del bulbo oculare; negli ultimi mesi la situazione si è andata aggravando per l’estendersi di numerose cisti tumorali su tutto l’organismo. Associata alla passione di Gesù, si è abbandonata in Lui con grande serenità e pace, offrendo la vita per le molte intenzioni che portava nel cuore.

Ringraziamo sr Ivana per aver diffuso tra noi tanta dolcezza e tanto amore e aver reso più belle le nostre comunità attraverso il sorriso, la donazione gioiosa, la capacità di offerta e di sofferenza. Il Maestro divino che oggi ha steso la mano su di lei e l’ha toccata con il tocco della salvezza, le doni la gioia della vita eterna.

Con molto affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 26 giugno 2020.


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  • Ago.14
    SSP Filippine: Don Socrates Eustaquio Bernard Montealto Nelle prime ore del mattino del 14 agosto 2020 è morto a Pasay City (Filippine) il nostro fratello sacerdote DON SOCRATES EUSTAQUIO BERNARD MONTEALTO 69 anni di età, 57 di vita paolina, 48 di professione e 43 di ordinazione Don Socrates, o “Father Soc” come era comunemente conosciuto, soffriva dal 2011 di una grave patologia renale, che lo costringeva a frequenti sessioni di dialisi. Peggiorato già da qualche mese, nella notte fra il 13 e il 14 agosto una grave crisi lo ha costretto a un ricovero d’urgenza al San Juan de Dios Hospital di Pasay City, dove è giunto probabilmente già morto. Father Soc nasce a Iloilo City il 20 ottobre 1950 in una famiglia cattolica e molto numerosa, composta da dieci figli (di cui lui è l’ottavo), sei maschi e quattro femmine. Papà Eustaquio è avvocato, mamma Judith insegnante. Viene battezzato il 5 novembre 1950 nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Iloilo e riceve la Confermazione il 23 giugno 1966 nella St. Elizabeth Church di Jaro, tre anni dopo essere entrato in Congregazione. Il 10 giugno 1963, all’età di 13 anni, infatti, varca la soglia della comunità di Makati, dove inizia la sua formazione paolina. Dopo l’aspirantato e il postulato, nel giugno del 1971 entra in noviziato a Makati. Qui il 4 luglio 1972 emette la prima Professione religiosa, assumendo il nome di Bernard. Vive, poi, la Professione perpetua, sempre a Makati, quatto anni dopo, il 29 ottobre 1976. I formatori constatano nel corso degli anni una sua crescente…
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