PDDM Cile: + Sr. M. Lourdes González

by Paola Mancini on 02 Giugno, 2020

Carissime Sorelle,

Ieri, 31 maggio 2020, alle ore 14.00 (ora locale), nella nostra Comunità di Santiago DM, si è compiuta la Pasqua terrena per la nostra sorella

SR. M. LOURDES - M. ISABEL GONZÁLEZ VALENZUELA

nata il 4 ottobre 1942 a Coronel (Concepción) Cile.

M. Isabel proviene da una famiglia profondamente cristiana: è la seconda di sette figli, unica con sei fratelli. In famiglia riceve l’aiuto per crescere nella fede ed è ben inserita nella vita parrocchiale tanto che sarà il Parroco stesso ad accompagnarla in Congregazione, a Santiago il 4 agosto 1961. Le Pie Discepole erano giunte in Cile nel 1957 e, zelanti e coraggiose vocazioniste, di parrocchia in parrocchia si facevano conoscere per la forma di vita consacrata specifica. M. Isabel le aveva incontrate ad una Messa domenicale nella sua parrocchia, nonostante si trovasse in una zona lontana dalla nostra prima comunità cilena.

Compie la sua formazione iniziale in Argentina, dove emette la prima professione a Córdoba il 25 marzo 1965. La formatrice, Sr. M. Bruna Rizzo, la presenta come buon soggetto, attenta e delicata, amante della Congregazione. Dimostra buon spirito religioso, ama la pietà, l’adorazione, compie bene il suo dovere con sveltezza e responsabilità: lavora in sartoria. È di carattere socievole. Emetterà i voti perpetui a Santiago in Cile il 29 giugno 1972. Dopo la professione religiosa trascorre un periodo a Buenos Aires, nel laboratorio di sartoria, apostolato che continuerà al suo ritorno a Santiago del Cile nello stesso anno. Ha compiuto con cura e intelligenza ed evidente impegno questo lavoro di sartoria per il quale era molto apprezzata specialmente per la cura e la precisione della confezione. Compirà tale apostolato per 25 anni. Nell’anno del suo venticinquesimo di professione religiosa, 1990 – 1991, è a Roma, nella Casa Generalizia e frequenta un anno accademico di Spiritualità missionaria presso la Pontificia Università Urbaniana.

Al suo rientro in Cile è inviata alla Casa Sacerdotale della Diocesi di Concepción: nella sede degli uffici della Curia era collocato pure un mini-centro di apostolato liturgico. Il suo servizio quindi comprendeva l’una o l’altra espressione apostolica in condivisione con le sorelle. Sr. M. Lourdes ha ricoperto, per diversi mandati, il servizio di consigliera locale o di Delegazione o di superiora locale nella Casa Sacerdotale di Concepción. Nel 2012 è trasferita a Santiago con la responsabilità dell’Apostolato Liturgico. Nel 2015 è invitata a prestare un servizio ai Centri souvenir di San Pietro in Vaticano e lo fa per tre anni. Ritorna in Cile nel 2018 e attende principalmente alla sartoria.

L’amore vissuto da Sr. M. Lourdes non era solo a parole, il suo era un amore oblativo, che si concretizzava nel dispendio di se stessa ed era principalmente fatto di attenzione alle persone.

L’aspetto apostolico, infatti, che viene più evidenziato emerge in quei servizi che hanno comportato relazioni sia nell’attività dì apostolato liturgico sia nella cura e attenzione ai sacerdoti come pure in comunità.

Le sorelle del Cile scrivono: «Noi sorelle della Delegazione del Cile abbiamo conosciuto molto da vicino Suor M. Lourdes. Apprezziamo e diamo testimonianza della sua vicinanza e attenzione in qualsiasi necessità della comunità. Aveva molta delicatezza e cura anche delle cose più piccole verso di noi. Abbiamo condiviso con lei molti momenti di fraternità allo scopo di creare un ambiente fraterno come pure era evidente in lei la volontà di alimentare in se stessa sentimenti e attitudine di perdono e di trasparenza nel buon tratto. Sr. M. Lourdes si distingueva per la sua socievolezza, per la sua vicinanza ai Sacerdoti e con le persone conosciute attraverso la missione. Apprezziamo molto la sua prontezza nel voler essere al mattino di buon ora con Gesù, nel silenzio orante, disponendosi così alla partecipazione amorosa all’Eucaristia e adorazione quotidiana a cui era fedelissima e che rappresentava la sua forza e motivazione di discepola. Dai suoi scritti prendiamo una frase: Porre al centro della vita il Cristo: Egli ci fa uscire da noi stesse, ci decentra e ci apre agli altri».

La sorella si trovava nella Casa Don Alberione di Concepción fino a metà aprile di quest’anno, quando a causa della sua salute è stata trasferita nella comunità Divin Maestro a Santiago. Un generale deperimento organico e psichico, assieme all’ipertensione, ha richiesto cure specifiche al suo caso. Pur provata nella salute ha compiuto un cammino di riconciliazione e consegna di sé che faceva intuire un orientamento interiore sempre più chiaro verso le cose essenziali della vita cristiana.

In modo, quasi inatteso, è giunta al compimento del suo pellegrinaggio terreno per un arresto cardiaco. Le sorelle si sono prese cura, con responsabilità, della salute di Sr. M. Lourdes con tanta vicinanza e sostegno ed erano presenti alla sua partenza per l’eternità. È la prima sorella cilena a raggiungere la patria eterna.

Ricordiamo quanto Sr. M. Lourdes scrive nel 2015, per i suoi 50 anni di vita religiosa: «Come posso non ringraziare Dio, attraverso la sua Beata Madre, la Regina degli Apostoli, per avermi dato la vita, perché ha fissato il suo sguardo su di me, mi ha chiamato e mi ha guidato e protetto tutta la mia vita, facendomi sentire più amata da Lui ogni giorno! Guardandomi indietro, posso riconoscere con grande pace e riconoscenza tutto ciò che ho imparato. Apprezzo quanto sia grande e bella la missione della Pia Discepola, chiedendo a Dio di illuminarmi per svolgere bene la mia vocazione e missione, come membro di questa famiglia religiosa, fondata da un grande uomo della nostra Chiesa, il Beato Giacomo Alberione». In questa circostanza aveva scritto a Sr. M. Regina Cesarato, allora superiora generale: «Rendo grazie a Dio che mi ha chiamata, che mi ama e che mi invita a seguirlo ogni giorno e confido potergli rispondere con amore e fedeltà fino a che mi chiami a ricevere la corona» (23.03.2015).

Nel giorno, bello e solenne della Pentecoste, il Maestro Divino ha deciso di porle in capo la corona della vergine fedele! Le affidiamo ora il compito di intercedere presso il Padre celeste per il dono di nuove vocazioni per tutta la Famiglia Paolina in Cile e in America Latina e per la loro perseveranza!

IT

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  • Ago.14
    SSP Filippine: Don Socrates Eustaquio Bernard Montealto Nelle prime ore del mattino del 14 agosto 2020 è morto a Pasay City (Filippine) il nostro fratello sacerdote DON SOCRATES EUSTAQUIO BERNARD MONTEALTO 69 anni di età, 57 di vita paolina, 48 di professione e 43 di ordinazione Don Socrates, o “Father Soc” come era comunemente conosciuto, soffriva dal 2011 di una grave patologia renale, che lo costringeva a frequenti sessioni di dialisi. Peggiorato già da qualche mese, nella notte fra il 13 e il 14 agosto una grave crisi lo ha costretto a un ricovero d’urgenza al San Juan de Dios Hospital di Pasay City, dove è giunto probabilmente già morto. Father Soc nasce a Iloilo City il 20 ottobre 1950 in una famiglia cattolica e molto numerosa, composta da dieci figli (di cui lui è l’ottavo), sei maschi e quattro femmine. Papà Eustaquio è avvocato, mamma Judith insegnante. Viene battezzato il 5 novembre 1950 nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Iloilo e riceve la Confermazione il 23 giugno 1966 nella St. Elizabeth Church di Jaro, tre anni dopo essere entrato in Congregazione. Il 10 giugno 1963, all’età di 13 anni, infatti, varca la soglia della comunità di Makati, dove inizia la sua formazione paolina. Dopo l’aspirantato e il postulato, nel giugno del 1971 entra in noviziato a Makati. Qui il 4 luglio 1972 emette la prima Professione religiosa, assumendo il nome di Bernard. Vive, poi, la Professione perpetua, sempre a Makati, quatto anni dopo, il 29 ottobre 1976. I formatori constatano nel corso degli anni una sua crescente…
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