FSP Italia: + Sr Maria Candida Cominassi

by Sr Anna Maria Parenzan on 13 Maggio, 2020

Carissimi,

nell’infermeria della comunità “Divina Provvidenza” di Alba, alle ore 14, il Divin Maestro ha preso con sé e accompagnato nelle dimore eterne del Padre, la nostra sorella

COMINASSI GIOCONDA sr MARIA CANDIDA
nata a Cedegolo (Brescia) il 28 gennaio 1928

Entrò in Congregazione, nella casa di Alba, il 1° dicembre 1942 a quattordici anni di età, portando in dote la ricchezza cristiana e la laboriosità del popolo lombardo. Erano tempi ricchi di tanta povertà ma anche di belle e convinte giovani desiderose di donare al Signore tutta la vita. Leggiamo da una relazione della comunità di Brescia: «All’inizio degli anni Quaranta, il nostro Istituto acquistò stima presso le autorità, determinata dal contegno esemplare delle suore. Forse per questo avemmo, con altri benefici, anche quello di una fioritura di vocazioni. I sacerdoti, conoscendo il nostro spirito, ci mandavano volentieri le giovani. Nel giro di quattro anni ne entrarono una trentina. Tra queste, Gioconda Cominassi».

Dopo il tempo di formazione e l’esperienza nell’apostolato tecnico, nel maggio 1945, proprio al termine della guerra, venne inviata a Pavia per dedicarsi alla missione itinerante. Si trasferì poi a Roma per il noviziato che concluse, con la prima professione, il 19 marzo 1947, nella festività di San Giuseppe. Da giovane professa si dedicò, con vera passione, alla “propaganda” nelle comunità di Novara e Torino. Nel 1959 venne trasferita a Lugano per proseguire la diffusione del Vangelo nelle vallate svizzere.

Nel 1967 iniziava, a Salerno, il ministero come librerista. Scriveva in quegli anni alla superiora provinciale: «In quanto al lavoro faccio volentieri quello che mi fanno fare. Non desidero essere esclusiva per un dato lavoro ma essere disponibile a tutto…». La vita di questa cara sorella è stata caratterizzata da questa docilità, da una grande bontà, delicatezza, semplicità e dal desiderio di mettere tutta se stessa a servizio delle sorelle e della missione.

Con la consueta disponibilità e amabilità, nel 1974 si recò a Foggia per svolgere il servizio di superiora locale e al termine, ritornò nella terra campana per svolgere la missione nelle librerie di Napoli e Salerno. Entrava facilmente in sintonia con il carattere aperto e gioioso di quel popolo, facendosi piccola con i più piccoli e accogliendo nel centro apostolico, con l’abituale sorriso, ogni categoria di persone. Nel 1993, si inserì dapprima nella comunità di Campobasso e poi in quelle di Massa, Domodossola e Mestre per continuare a svolgere il ministero dell’annuncio della Parola.

Dal 1999 si trovava ad Alba, nella comunità “Divina Provvidenza” dove si è donata, giorno dopo giorno, per quasi vent’anni, con il sorriso sulle labbra e tanta dolcezza, nell’apostolato tecnico, specialmente alla macchina piegatrice, nel compito di refettoriera e nell’accoglienza degli ospiti. È vissuta in Casa Madre, nella fedeltà quotidiana, in un profondo spirito di preghiera che colmava di senso e di gioia la sua instancabile donazione. Godeva specialmente quando era chiamata a servire alla mensa i sacerdoti della parrocchia, spesso ospiti della comunità, ponendo ogni attenzione e benevolenza perché ognuno si sentisse accolto proprio come a casa propria.

Negli ultimi tre anni, trascorsi nell’infermeria della comunità albese per il subentrare di varie patologie legate all’anzianità, ha continuato a irradiare pace e una profonda trasparenza di vita. Ormai attendeva serenamente la venuta del suo Signore e Maestro. Ieri sera, ancora vigile, ha ricevuto con riconoscenza e fede l’unzione degli infermi e la benedizione “in articulo mortis”. Ormai era pronta per varcare la soglia della vita eterna e ricevere il premio promesso ai buoni apostoli.

Con profonda riconoscenza, l’affidiamo tra le braccia della Vergine Maria, Regina degli Apostoli, perché la conduca alla pienezza della vita nuova, nel regno dei santi. Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan       

Roma, 12 maggio 2020.


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  • Ago.14
    SSP Filippine: Don Socrates Eustaquio Bernard Montealto Nelle prime ore del mattino del 14 agosto 2020 è morto a Pasay City (Filippine) il nostro fratello sacerdote DON SOCRATES EUSTAQUIO BERNARD MONTEALTO 69 anni di età, 57 di vita paolina, 48 di professione e 43 di ordinazione Don Socrates, o “Father Soc” come era comunemente conosciuto, soffriva dal 2011 di una grave patologia renale, che lo costringeva a frequenti sessioni di dialisi. Peggiorato già da qualche mese, nella notte fra il 13 e il 14 agosto una grave crisi lo ha costretto a un ricovero d’urgenza al San Juan de Dios Hospital di Pasay City, dove è giunto probabilmente già morto. Father Soc nasce a Iloilo City il 20 ottobre 1950 in una famiglia cattolica e molto numerosa, composta da dieci figli (di cui lui è l’ottavo), sei maschi e quattro femmine. Papà Eustaquio è avvocato, mamma Judith insegnante. Viene battezzato il 5 novembre 1950 nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Iloilo e riceve la Confermazione il 23 giugno 1966 nella St. Elizabeth Church di Jaro, tre anni dopo essere entrato in Congregazione. Il 10 giugno 1963, all’età di 13 anni, infatti, varca la soglia della comunità di Makati, dove inizia la sua formazione paolina. Dopo l’aspirantato e il postulato, nel giugno del 1971 entra in noviziato a Makati. Qui il 4 luglio 1972 emette la prima Professione religiosa, assumendo il nome di Bernard. Vive, poi, la Professione perpetua, sempre a Makati, quatto anni dopo, il 29 ottobre 1976. I formatori constatano nel corso degli anni una sua crescente…
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