PDDM Italia: + Sr. M. Teofila Viotto

by Sr. M. Micaela Monetti on 02 Maggio, 2020

Carissime Sorelle,
Oggi, 1° maggio 2020, alle ore 04:00, quando la natura si risveglia al giorno nuovo, nella Comunità Beato Timoteo di Roma, il Signore Risorto è andato incontro alla sua discepola e nostra sorella

SR. M. TEOFILA - CARMELINA VIOTTO
nata il 18 novembre 1926 a Perosa Argentina – TO (Italia).

Il 12 settembre 1953, Carmelina entra tra le Pie Discepole del Divin Maestro ad Alba, in Casa Madre, per unirsi al gruppo delle aspiranti, nonostante la sua età considerata non più giovanissima, in quel tempo. Sta per compiere 27 anni ed è la sesta di otto figli. Lavora in un setificio, come pettinatrice e filatrice tessile; nel tempo libero ha imparato il cucito e il taglio; in parrocchia gode della fiducia della gioventù. Infatti è presidente di un’associazione giovanile diocesana. Ha condiviso con il parroco il suo desiderio di consacrazione ed è Lui a presentarla: “Da parecchi anni una brava figliola, molto seria, desidera servire nostro Signore in una Congregazione religiosa. Voglia il Signore che possa trovare con voi la strada in cui si serve Cristo Re, a cui da tempo ha offerto il cuore e la vita” (Sac. M. Ambrosiani, 27.07.1953). Ricevuta l’ammissione all’Istituto, Carmelina scrive a Madre M. Lucia Ricci, allora superiora generale: “Rev.ma Madre, tornando a casa dal lavoro giovedì della scorsa settimana ho visto con piacere la lettera. Ancora non sapevo cosa conteneva, ma proprio quel mattino, ricevendo Gesù mi ero affidata completamente a Lui che disponesse di me come meglio credeva. Ero quindi preparata, poi quando ho letto la sua conferma ho sentito dentro di me qualcosa come un inno di ringraziamento e lode a Dio per la sua immensa bontà. Grande è stata la mia gioia… Io considero la vocazione religiosa come il più grande dono che Dio possa fare ad un’anima… è la via più sicura per giungere alla patria celeste, però l’anima deve corrispondere fino alla fine alla sua speciale chiamata” (24 agosto 1953).

Terminato il noviziato, emette la Professione religiosa ad Alba (CN) il 25 marzo 1956 e la Professione perpetua il 25 marzo 1961. Esprimendo il desiderio dell’apostolato scrive: “Ho sempre desiderato far da mamma ai ragazzetti e tanto più se Aspiranti al Sacerdozio, ma faccio sempre volentieri tutto”.

Per l’età e la sua educazione si dimostra una sorella riservata, con uno spiccato senso di responsabilità, seppur fragile di salute. Per questo la vita di Sr. M. Teofila trascorre principalmente presso le Case della Società San Paolo, per il servizio domestico e la preghiera di adorazione, a cui era fedelissima e da cui attingeva forza e significato ogni giorno. Dal 1956 al 1982 infatti svolge questo apostolato in diverse comunità paoline: Roma S. Giuseppe, Vicenza, Torino – a più riprese – Alba CMSP, Roma SP, Catania.

Quando la salute, sempre più fragile la costringe a ritirarsi è destinata alla Comunità Regina Apostolorum in Via Portuense, Roma, dove seppur ipovedente, svolge il servizio di telefonista e portinaia per numerosi anni (1982 – 2006). Quindi è accolta nella infermeria della Comunità Beato Timoteo, dove continua l’apostolato della preghiera e della sofferenza, affidata alle cure delle sorelle di cui manifestava sempre una grande riconoscenza. Il nome ricevuto nella Professione – M. Teofila: “colei che ama Dio” oppure “amata di Dio” – ha caratterizzato la sua personalità. Infatti, soprattutto in questi ultimi anni di infermità, sembrava non avesse altra preoccupazione che rimanere orientata in Dio, e che desiderava incontrare. Sr. M. Teofila ha concluso la sua lunga e tanto sofferta esistenza nel silenzio della notte, come nella silenziosità è vissuta. La sua malferma salute era aggravata dalla impossibilità di vederci e udire e questo la rendeva particolarmente sensibile e delicata verso gli altri di cui gradiva sempre molto la vicinanza. Ti accolga, o Sr. M. Teofila, la Vergine, dolce madre di Cristo qui in terra! Che tu possa unirti alle schiere delle Sorelle e dei Fratelli Paolini che già ne godono la visione beatifica.

 

IT

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  • Ago.14
    SSP Filippine: Don Socrates Eustaquio Bernard Montealto Nelle prime ore del mattino del 14 agosto 2020 è morto a Pasay City (Filippine) il nostro fratello sacerdote DON SOCRATES EUSTAQUIO BERNARD MONTEALTO 69 anni di età, 57 di vita paolina, 48 di professione e 43 di ordinazione Don Socrates, o “Father Soc” come era comunemente conosciuto, soffriva dal 2011 di una grave patologia renale, che lo costringeva a frequenti sessioni di dialisi. Peggiorato già da qualche mese, nella notte fra il 13 e il 14 agosto una grave crisi lo ha costretto a un ricovero d’urgenza al San Juan de Dios Hospital di Pasay City, dove è giunto probabilmente già morto. Father Soc nasce a Iloilo City il 20 ottobre 1950 in una famiglia cattolica e molto numerosa, composta da dieci figli (di cui lui è l’ottavo), sei maschi e quattro femmine. Papà Eustaquio è avvocato, mamma Judith insegnante. Viene battezzato il 5 novembre 1950 nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Iloilo e riceve la Confermazione il 23 giugno 1966 nella St. Elizabeth Church di Jaro, tre anni dopo essere entrato in Congregazione. Il 10 giugno 1963, all’età di 13 anni, infatti, varca la soglia della comunità di Makati, dove inizia la sua formazione paolina. Dopo l’aspirantato e il postulato, nel giugno del 1971 entra in noviziato a Makati. Qui il 4 luglio 1972 emette la prima Professione religiosa, assumendo il nome di Bernard. Vive, poi, la Professione perpetua, sempre a Makati, quatto anni dopo, il 29 ottobre 1976. I formatori constatano nel corso degli anni una sua crescente…
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