FSP Italia: + Sr Maria Loreta Scano

by Sr Anna Maria Parenzan on 01 Maggio, 2020

Carissimi,

nella comunità di Roma “Divina Provvidenza”, alle ore 7,30, il Padre misericordioso ha attirato a sé, per donarle vita in pienezza, la nostra sorella

SCANO VITALIA sr MARIA LORETA
nata a Serrenti (Cagliari) il 18 settembre 1935

Apparteneva a una bella e numerosa famiglia sarda, ricca di amore e di tanta fede. Con il grande desiderio di fare del bene attraverso la missione paolina, Loreta entrò in Congregazione a Roma, il 10 novembre 1955. Prima dell’ammissione in noviziato, venne inviata a Terni per l’esperienza apostolica.

Il 30 giugno 1959 emise a Roma, nel Santuario Regina Apostolorum, la prima professione. Negli esercizi che preparavano questa tappa importante, Don Alberione dettò alcune meditazioni molto significative sull’amore all’Istituto e sulla necessità del continuo progresso per «fare tutto sempre meglio». Possiamo dire che sr M. Loreta ha preso alla lettera questa espressione: ha davvero cercato, in tutta la vita, di crescere, di progredire, di fare tutto bene.

Nel tempo dello juniorato si inserì, per quasi cinque anni, nella casa di Caltanissetta dove imparò a spendersi con dinamismo e amore, nella locale libreria. E dopo la professione perpetua, emessa a Roma nel 1964, proseguì il servizio apostolico dalle librerie di Messina, Cagliari, Rimini, Sassari, Livorno, Roma Castro, Salerno, Reggio Calabria, Napoli. A Milano, negli anni 1969-70, ebbe la possibilità di approfondire la propria formazione culturale e a Roma, dal 1977 al 1981, presso il centro “Altre Edizioni” mise a frutto la propria esperienza libraria nel rifornire le librerie con le novità delle diverse case editrici.

Ma soprattutto sr M. Loreta è ricordata per la sensibilità e la preparazione nei linguaggi della comunicazione, specialmente nel linguaggio cinematografico e in quello musicale. Nelle librerie gestiva il settore degli audiovisivi: le audiocassette, i CD e gli spartiti musicali non avevano segreti per lei che con tanta sicurezza trovava il canto richiesto o suggeriva le musiche più adatte per sollevare lo spirito o rendere bella e partecipata la liturgia. E poi aveva una vera passione per la produzione filmica: si aggiornava, leggeva le schede filmografiche e le varie critiche pubblicate sulle riviste specializzate. Era sempre pronta a suggerire il film adatto per momenti di riflessione, di studio o di svago. Le sorelle che hanno condiviso con lei la missione, ricordano la sua precisione, l’eleganza del tratto, il rapporto competente con i sacerdoti, i laici, i religiosi, che affluivano nel centro apostolico. «Fare tutto sempre meglio» era realmente il suo motto.

Nella comunità di Napoli dove si trovava dall’anno 2007, si ebbero le prime avvisaglie di una progressiva perdita della memoria. Venne accolta, nell’anno 2013, nell’infermeria della comunità di Roma “Divina Provvidenza”, dov’è vissuta nella serenità e nella pace fino alla morte. Ricordava ancora le comunità, le librerie dove aveva vissuto momenti indimenticabili ma subito dopo, emergeva il buio. Ha sofferto molto specialmente per le continue crisi asmatiche che rendevano difficoltosa la respirazione. Circa un mese fa, era stata ricoverata per alleviare questo problema ma poi era rientrata in comunità. E proprio questa grave insufficienza respiratoria l’ha condotta all’incontro definitivo con il suo Signore e Maestro.

È bello immaginare che oggi, l’angelo del Signore si sia avvicinato anche a lei, come al diacono Filippo, per invitarla ad alzarsi, a mettersi in cammino per essere immersa nella vita nuova. E le parole pronunciate dal Fondatore prima della sua professione, assumono oggi un significato particolare: «La morte non è un tramonto ma un’alba; il tramonto della vita attuale misera, povera, incerta, l’alba della vita eterna felice…».

Con affetto.

sr Anna Maria Parenzan

Roma, 30 aprile 2020.  


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  • Ago.14
    SSP Filippine: Don Socrates Eustaquio Bernard Montealto Nelle prime ore del mattino del 14 agosto 2020 è morto a Pasay City (Filippine) il nostro fratello sacerdote DON SOCRATES EUSTAQUIO BERNARD MONTEALTO 69 anni di età, 57 di vita paolina, 48 di professione e 43 di ordinazione Don Socrates, o “Father Soc” come era comunemente conosciuto, soffriva dal 2011 di una grave patologia renale, che lo costringeva a frequenti sessioni di dialisi. Peggiorato già da qualche mese, nella notte fra il 13 e il 14 agosto una grave crisi lo ha costretto a un ricovero d’urgenza al San Juan de Dios Hospital di Pasay City, dove è giunto probabilmente già morto. Father Soc nasce a Iloilo City il 20 ottobre 1950 in una famiglia cattolica e molto numerosa, composta da dieci figli (di cui lui è l’ottavo), sei maschi e quattro femmine. Papà Eustaquio è avvocato, mamma Judith insegnante. Viene battezzato il 5 novembre 1950 nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Iloilo e riceve la Confermazione il 23 giugno 1966 nella St. Elizabeth Church di Jaro, tre anni dopo essere entrato in Congregazione. Il 10 giugno 1963, all’età di 13 anni, infatti, varca la soglia della comunità di Makati, dove inizia la sua formazione paolina. Dopo l’aspirantato e il postulato, nel giugno del 1971 entra in noviziato a Makati. Qui il 4 luglio 1972 emette la prima Professione religiosa, assumendo il nome di Bernard. Vive, poi, la Professione perpetua, sempre a Makati, quatto anni dopo, il 29 ottobre 1976. I formatori constatano nel corso degli anni una sua crescente…
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