FSP Italia: Sr M. Romana De Simone

by Sr Anna Maria Parenzan on 27 Luglio, 2019

Carissimi,

oggi, festa dell’apostolo Giacomo, alle 14.30, nel reparto San Raffaele della comunità di Albano, il Signore è passato e ha chiamato a sé la nostra sorella

DE SIMONE LETIZIA Sr MARIA ROMANA
nata a Serino (Avellino) il 22 maggio 1931

Di lei conserveremo il ricordo del portamento signorile ed elegante mantenuto anche nella malattia, in quella demenza senile che non è riuscita però a strapparle la memoria dei lunghi anni impegnati nell’apostolato e, soprattutto, nel servizio di superiora.

Sr M. Romana entrò in congregazione a Roma il 12 settembre 1942, seguendo di qualche mese la sorella maggiore, sr Anna Maria. Negli anni di formazione ebbe modo di sperimentare la straordinaria efficacia della diffusione capillare e collettiva, offrendo con semplicità e affabilità la Parola di Dio e libri adatti a molte categorie di lettori.

Dopo la professione perpetua, celebrata ad Alba il 19 marzo 1955, sr M. Romana per circa 10 anni si dedicò all’apostolato della libreria a Verona, Taranto, Matera, Palermo. Il contatto con i bisogni spirituali e morali di quanti frequentavano le nostre “chiese” la impegnava nella preghiera e acuiva in lei il desiderio di studiare, aggiornarsi. I servizi a cui venne destinata negli anni, non le permisero di realizzare studi sistematici, ma sempre coltivò la consapevolezza della necessità di approfondire per essere all’altezza dell’apostolato.

Nel 1973 sr M. Romana fu nominata superiora nella comunità di Treviso, un servizio che successivamente svolse a Taranto, Terni, Arezzo, Ferrara. Furono anni ed esperienze intense, che forgiarono il suo carattere e le impressero quel tratto deciso e autorevole che l’ha contraddistinta anche nella malattia. I vari mandati di superiora furono intervallati da tempi dedicati alla diffusione in libreria.

La salute precaria suggerì, nel 2011, il suo trasferimento a Napoli Capodimonte, dove si impegnò in piccoli ma preziosi servizi alla comunità. A motivo di un’infezione acuta, difficile da debellare, a giugno del 2017 sr M. Romana fu portata ad Albano, nel reparto San Raffaele, dove ha trascorso serenamente gli ultimi due anni della sua vita. Sempre grata alle sorelle e al personale infermieristico che si prendevano cura di lei, ha passato lungo tempo in preghiera e, nonostante la demenza da cui era affetta, si tratteneva affabilmente con le altre ammalate. Molto legata alla famiglia di origine, sr M. Romana ha sempre mantenuto un forte legame di appartenenza alla congregazione e alle sorelle con cui ha vissuto. Questo affetto ha continuato a riversare, sino alla fine, su quante le sono state accanto, lasciando in tutte un caro ricordo del suo passaggio.

La liturgia della festa di San Giacomo apostolo riporta l’espressione di Paolo: «Ho creduto, perciò ho parlato». Sr M. Romana ha cercato, nella sua vita di apostola, di incarnare questa certezza, mettendo in comunione con gli altri ciò che aveva di più prezioso e vitale: la vita di Cristo Maestro in lei.

Consegniamo al Signore questa cara sorella perché le conceda di mietere con gioia il raccolto della sua fedeltà a Lui e della sua generosa donazione nella missione. E all’intercessione di sr M. Romana affidiamo le sorelle ammalate e il Capitolo generale ormai imminente.

Con molto affetto.

 

sr Anna Maria Parenzan
Superiora generale

Roma, 25 luglio 2019


 • ITAENGESPFRA

 

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  • Ago.09
    FSP Filippine: + Sr M. Michelina Brondial Carissimi, un’altra visita a sorpresa del nostro Maestro: nell’infermeria della comunità “Regina degli Apostoli” di Pasay City (Filippine), alle ore 11,54 (ora locale) ha chiamato alla vita eterna BRONDIAL FIDENCIA sr MARIA MICHELINAnata ad Albay (Legaspi, Filippine) il 16 novembre 1937 Dinamismo, apostolicità, amore sono le caratteristiche che emergono dalla vita bella e feconda di questa sorella. Lei stessa, in occasione della professione perpetua, esprimeva tutta la ricchezza del suo cuore: «Amo tanto Dio, la mia vocazione, la congregazione, l’apostolato. Voglio donare, offrire, consacrare tutta me stessa pienamente al Signore… Sono consapevole della mia povertà e debolezza ma confido nella grazia di Dio e nell’aiuto della Mamma Maria… con la grazia divina voglio diventare un membro utile e santo». Con questo profondo desiderio di bene, entrò in congregazione nella casa di Pasay City (Manila, Filippine), il 1° luglio 1956. Visse il noviziato a Lipa, dove emise la prima professione l’8 dicembre 1961. Subito dopo si occupò dell’apostolato tecnico a Pasay City e nel 1964 venne trasferita a Naga e poi a Bacolod per occuparsi della missione itinerante e della libreria. Per qualche tempo fu inserita negli uffici diocesani di Manila, mentre svolgeva il servizio di infermiera della comunità per il quale aveva acquisito la necessaria preparazione. Per circa due anni, si occupò, a Pasay City, dell’Ut Unum Sint. Ritornò poi nelle case filiali di Cagayan de Oro e Legaspi per dedicarsi alla diffusione coinvolgendo collaboratori laici, sacerdoti e perfino vescovi nel compito entusiasmante dell’annuncio del vangelo. Desiderava prepararsi adeguatamente per…
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