Testimonianza: Sr. Giovanna Beltrame

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by Sr. Giovanna Beltrame on 23 Luglio, 2019

In un articolo pubblicato in occasione del centenario del Patto o Segreto di riuscita abbiamo invitato Sorelle e Fratelli a condividere le proprie testimonianze sull'efficacia del Patto o Segreto di riuscita nella loro vita. In attesa dei prossimi contributi, presentiamo le testimonianze di due Apostoline, madre Teresa Rossi e sr. Giovanna Beltrame, sul seguente punto di questa preghiera.


 
il Patto:
 

« Perciò, o Maestro buono, per la intercessione della nostra madre Maria,
trattaci con la misericordia usata con l’apostolo Paolo:
sicché fedeli nell’imitare questo nostro padre in terra,
possiamo essergli compagni
nella gloria in cielo »


 

Il Segreto di Riuscita è stato fondamentale nella mia vita. L’ho sempre pregato, e mi ha accompagnato continuamente, facendomi sperimentare la bontà e la misericordia di Dio.

Don Alberione diceva: «Stimare al massimo la chiamata di Dio». E, di conseguenza, ci diceva di vivere bene la vita religiosa. La nostra missione, che sento come la mia vita, non è mai pienamente raggiuna, è una meta, come la santità.

Subito dopo la Vestizione fummo immerse nell’apostolato, a preparare e spiegare Mostre sulla vocazione, una continua catechesi vocazionale. Senza tanta preparazione!

Il Primo Maestro diceva: «Il Signore aiuta... se non si può fare subito una buona preparazione! Devi credere alla grazia della missione». E io mi sento stupìta e commossa quando penso a queste cose, perché le ho realmente sperimentate. Quando si doveva preparare un ritiro, parlare ai giovani, ai genitori, fare un cineforum, inaugurare una Mostra vocazionale... c’era sempre presente il vescovo, i prèsidi delle scuole della città e tanta gente, e tu dovevi parlare, spiegare, pregare con loro. Mi si contorceva lo stomaco... poi mi dicevo: «Io qui sono stata mandata. Il Signore lo sa. E il suo sapere è provvedere». E ancora mi dicevo: «Vivi quello che fai». E realmente molte volte sentivo che quanto dicevo poteva venire solo dal Signore!

madre Teresa Rossi

 

Don Aberione, in una sua preghiera dice: “Tutto dono, offro, consacro per Maria...”. Quello che mi colpisce è l’offerta totale di tutto l’essere. Egli dice nel Donec Formetur che: “la santità vera sta nella conformità al volere di Dio”.

Chiediamo al Signore di riconoscerci bisognosi in tutto, cioè nel nostro lavoro spirituale, nello studio, nell’apostolato, nella nostra povertà, nella nostra incostanza e debolezza. E siano proprio questi limiti a farci scoprire Gesù Via, Verità e Vita. Il nostro Beato Alberione ci è stato di grande esempio. Egli ha intrapreso ogni cosa dopo un prolungato discernimento. Poi egli rimane saldo nella fiducia e nell’abbandono radicale a Dio: nel cercare solo la santità e la gloria di Dio, offrendo tutte le proprie forze. Questo è per noi modello di vita. Chiediamo, per ognuno di noi, di convertirci e di cercare in tutto prima il regno di Dio e la sua giustizia.

La mia esperienza mi conferma che Dio non tradirà la nostra fiducia!

Sr. Giovanna Beltrame 

 

 

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