Testimonianza: Sr. Paola Toninato

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by Sr. Paola Toninato on 23 Luglio, 2019

In un articolo pubblicato in occasione del centenario del Patto o Segreto di riuscita abbiamo invitato Sorelle e Fratelli a condividere le proprie testimonianze sull'efficacia del Patto o Segreto di riuscita nella loro vita. In attesa dei prossimi contributi, presentiamo la testimonianza di sr. Paola Toninato, apostolina, sul seguente punto di questa preghiera.


 
il Patto:
 

« Confidiamo solo in te che hai detto:
“Qualunque cosa chiederete, al Padre in nome mio, voi l’avrete” »


 

Questa frase del “Patto”, riprendendo le parole di Gesù, ci invita ad avere l’atteggiamento di fondo della fiducia, fiducia nel Signore. Una fiducia radicata nella sua Parola, Parola che ci dice di “chiedere” e chiedere insistentemente senza stancarci.

A questo proposito desidero parteciparvi due momenti della mia vita nei quali ho chiesto insistentemente e con fiducia al Signore la sua grazia e Lui si è fatto presente.

Quando da giovane suora sentivo parlare e, come Apostolina, ero chiamata ad annunciare la vita come dono, come regalo, non mi sentivo a mio agio. Dentro di me avevo tante cose e realtà da capire e accogliere, e non mi veniva davvero di dire che la vita era un dono. Come fare allora se come Apostolina ero chiamata ad annunciare questo ai giovani e dentro di me non lo sentivo vero?

Ho iniziato a chiedere insistentemente al Signore che mi facesse sperimentare, nel mio intimo, questa verità che ero chiamata ad annunciare.

Con la sua grazia ho perseverato nella richiesta confidando in Lui e un giorno, senza sapere come, ho sentito una grande gioia dentro di me, ho sentito che davvero la vita è un dono del Signore anche se segnata da ferite e da difficoltà. Nel mio cuore è sbocciato un grande grazie e, da allora, mi sono proposta di dire, tutte le volte che mi si presenta l’occasione, che la vita è un dono da accogliere e donare.

Un’altra esperienza forte di fiducia nel Signore e dell’importanza di chiedere con perseveranza l’ho vissuta nel tempo della malattia della mamma.

In una meditazione di Don Alberione avevo letto che, alle giovani desiderose di scoprire la loro vocazione, consigliava di dire tre Ave Maria ogni sera alla Madonna.

Sappiamo che la prima vocazione è la vocazione alla vita e l’ultima vocazione è la chiamata alla vita in pienezza con il Signore, che passa attraverso la morte.

Nel mio cuore ho accolto questo suggerimento di Don Alberione e ho preso una decisione: dire ogni sera tre Ave Maria alla Madonna, perché accompagnasse e stesse vicina alla mamma nell’ultima chiamata che il Signore le faceva.

Non ricordo quanto tempo è passato forse un anno, due anni. Io ero in Brasile.

La mamma era molto devota della Madonna e lei, anche per mezzo della mia preghiera (così io credo), ha ottenuto dal Signore la grazia di ricevere l’ultima chiamata il primo sabato del mese che, in quella circostanza, coincideva con la festa del Cuore Immacolato di Maria. E io ero in Italia! Proprio accanto alla mia mamma, in questo momento del suo passaggio!

Ecco carissimi/e due piccoli/grandi episodi impressi nella mia vita che confermano come vere le parole del Signore: confidare in Lui e chiedere insistentemente.

Credetemi, vale la pena di “confidare solo in Lui”.

Auguro a ciascuno/a di poter sperimentare nella propria vita la bellezza e la forza che viene dalla FIDUCIA NEL SIGNORE.

sr. Paola Toninato

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